10/7/2009 – 10/7/2013: 4 anni fa scompariva l’U.S. Avellino

L’Avellino ora può godersi una meritata serie B, frutto di programmazione da parte di una società seria, come ad Avellino non se ne vedevano da un bel po’, ma soprattutto di un ambiente che è tornato a masticare calcio e che si è stretto attorno alla squadra spingendola letteralmente verso la serie cadetta.

Nessuno però potrà dimenticare la data più triste della storia calcistica avellinese: il 10 luglio 2009, esattamente 4 anni fa, scompariva la squadra biancoverde, quel glorioso U.S. che ora parte della tifoseria rivendica, essendo un simbolo non solo calcistico, ma un vero e proprio emblema dell’intera provincia, noto in tutta Italia e non solo. In quel caldo pomeriggio di luglio, con una conferenza aperta ai cittadini presso il comune del capoluogo, l’allora sindaco Galasso, con il suo collaboratore Biazzo, annunciò all’ambiente irpino che bisognava ripartire dalla serie D, poiché non era stato possibile convincere Pugliese ad iscrivere la squadra o a trovare qualche imprenditore al suo posto.

Da allora in molti hanno preferito allontanarsi, ma la maggioranza dei tifosi si è stretta attorno alla nuova dirigenza, capeggiata da Taccone, Contino, Rodomonti e Cece, e fin dal primo giorno di allenamenti a San Tommaso ha fatto capire di avere fame di calcio che conta: si ripartì dalla serie D, che fu abbandonata dopo solo un anno grazie ad un ripescaggio, dopo tante trasferte in campi letteralmente indegni, considerando che fino a qualche mese prima i biancoverdi calcavano campi di serie B.

avellino.12

Sembra passato un secolo, ma sono solo 4 anni e la serietà della dirigenza fa sì che i tifosi dell’Avellino possano dormire sonni tranquilli per le prossime stagioni, con occhi attenti al bilancio, cosa che fece sparire la squadra irpina, ma soprattutto con una grande attenzione ai tifosi che con la nuova dirigenza sono stati messi al centro del progetto.

E ora al di là di denominazioni e loghi c’è una serie B da programmare e che tra circa un mese sarà già pronta al via: molti sperano nella cosiddetta “Legge del Partenio” che fece tremare big della serie A negli anni ’80, ma ora spetta ai tifosi creare l’ambiente adatto affinché in Irpinia chiunque venga sappia che può lasciarci le penne, chiaramente sportivamente parlando.