Amarcord, Avellino 1980/81: Il miracolo sportivo e la salvezza

Chiusa la stagione 1979/80 con una salvezza conquistata con largo anticipo, l’Avellino non è ancora sicuro di disputare un nuovo campionato di Serie A. Nel corso della stagione scorsa, infatti, scoppia il calcioscommesse. Moltissimi i calciatori tirati in ballo e di conseguenza le società, tra queste anche l’Avellino. La squadra irpina viene accusata per aver “partecipato” alla combine di alcune gare; alla fine ne uscirà pulita ma due dei suoi tesserati, S.Pellegrini e Cordova, verranno squalificati e l’Avellino  penalizzato di cinque punti, penalità da scontare, appunto, nel campionato 1980/81. La società non si demorde e dopo l’ottimo lavoro svolto da Marchesi annuncia Vinicio nuovo allenatore, il tecnico firma il contratto non conoscendo ancora l’esito del calcioscommesse: “Chiamatemi pazzo ma sono disposto a scommettere, con questa squadra ci salveremo”.

Per quanto riguarda la squadra sono da registrare le cessioni importanti di Piotti, Romano, Boscolo e delle punte C.Pellegrini e De Ponti. Al loro posto  non arrivano calciatori di esperienza bensì giovani di prospettiva come Tacconi, Criscimanni e Vignola. Il 1980 è anche l’anno della riapertura delle frontiere, l’Avellino non rimane a guardare e dal Messico (sotto visione di Vinicio) arriva la punta Juary e alla società titolare del cartellino, il  Guadalayara,  un assegno di 560 milioni di lire.

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Andata

L’obiettivo di Vinicio è annullare nel minor tempo possibile la penalità, sperando in una partenza sprint. L’Avellino inizia nei migliori dei modi il campionato andando a vincere a Brescia (2-1), incappando poi in due sconfitte consecutive contro la Fiorentina e il Torino. Alla 4° giornata arriva la vittoria interna contro il Cagliari (2-1);la penalizzazione viene cancellata definitivamente nella giornata dopo con lo 0-0 di Perugia, classifica che diventa “attiva” alla 6° dopo il 2-1 sul Como.

Il primo derby stagionale va al Napoli, che ringrazia l’ex C.Pellegrini, con l’Avellino prontamente vittorioso al Partenio la domenica successiva, 23 novembre, con un secco 4-2 all’Ascoli. E’ il giorno del dolore per Avellino e per tutta la Provincia,  un terremoto sconvolge la Campania e la Basilicata, portandosi nella sola Irpinia quasi tremila vittime. Difficile ,se non impossibile, potersi allenare, con la società che chiede alla Federazione di poter rinviare la trasferta di Pistoia, ma la richiesta viene sorprendentemente rigettata. Il Partenio, invece, verrà eretto prima a tendopoli e poi ad eliporto, rimanendo inagibile per circa due mesi. L’Avellino perde le due trasferte consecutive contro Pistoiese e Udinese, ritrovando sorriso e morale contro il Catanzaro (1-0 all’11°) e Juventus (1-1) con entrambe le gare giocate al San Paolo di Napoli.  La serie positiva dei lupi si allunga contro l’Inter (0-0), Bologna (2-0) e Roma (1-1), chiudendo il girone d’andata a quota 11 punti insieme a Fiorentina ed Udinese, con il Perugia ultimo a 7. Insomma, nonostante l’handicap della penalizzazione, l’Avellino è in piena corsa per la salvezza.

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Vignola

Ritorno

Con il Brescia, nella prima di ritorno, arriva anche il sesto risultato utile consecutivo (11°-16°), la vittoria (1-0) permette alla squadra di lasciare, per la prima volta, la zona retrocessione. Alla 18°, con un secco 3-0, la squadra di Vinicio ridimensiona le ambizioni del Torino, perde, poi,  a Cagliari, conquistando due punti interni contro il Perugia prima di un altro stop esterno contro il Como. Alla 22° il derby di ritorno finisce 0-0, pari che blocca la rincorsa al primo posto al Napoli dell’ex Marchesi. Altro pareggio importante è contro l’Ascoli, con l’Avellino che allunga sulla terz’ultima portandosi a + 4 dopo la vittoria contro la Pistoiese (3-0), seguita dallo 0-0 contro l’Udinese. A cinque giornate dal termine l’Avellino è seriamente candidato alla salvezza, strappando un altro punto importante a Catanzaro (0-0 alla 26°).

Il calendario, però, a questo punto della stagione, non viene incontro alla squadra che nelle ultime quattro partite deve vedersela con Juventus, Inter, Bologna e Roma. I ko contro Juventus e Inter risucchiano nuovamente i verdi nel calderone; a Bologna strappano l’ennesimo 0-0 mantenendo un punto di distacco dall’Udinese terz’ultima. A 90’ dal termine, altra gara difficilissima, al Partenio arriva la Roma ancora in corsa per lo scudetto. All’Avellino serve un punto, ma il gol di Falcao gela le speranze irpine. Ci penserà Venturini a ristabilire la parità, con l’Avellino salvo in virtù del miglior piazzamento nella classifica avulsa. Nel campionato più difficile disputato in massima serie, per via di vicissitudini come la penalizzazione, e sopra tutto quello che può comportare le conseguenze di un terremoto come quello del 1980, l’Avellino porta a casa la Salvezza più sofferta e per questo la più bella: “Abbiamo vinto uno scudetto” dirà Vinicio, ma ,calcisticamente parlando, è stato un vero e proprio miracolo.

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Sibilia e capitan Di Somma

La Nota

Il Partenio è stata la vera ancora di salvezza dell’Avellino, tra le mure amiche la squadra di Vinicio ha lasciato solo le briciole. Su dieci successi, nove sono arrivati in casa,  con la bellezza di 22 punti (su 30) conquistati nel fortino biancoverde. In casa solo la Juventus e la Roma hanno fatto meglio (23 punti), ma parliamo delle prime due in classifica.

Nonostante l’assenza di un vero e proprio goleador, l’attacco dell’Avellino è risultato uno dei più prolifici del campionato con 36 reti realizzate (25 in casa). Meno esaltante il cammino in trasferta ,dove la squadra ha collezionato solo 8 punti, con un solo successo alla prima contro il Brescia.

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L’Allenatore

Scambio di panchine ad inizio stagione tra Avellino e Napoli, con Vinicio in Irpinia e Marchesi che attua il tragitto inverso. “O’ Lione”, nella quiete del capoluogo irpino, ritrova il ruggito perduto: la squadra è vivace con Vignola e Juary che trovano subito una buona intesa. Poi, dopo l’infortunio del brasiliano, il tecnico è costretto a buttare nella mischia giovani come Ugolotti e Carnevale, con  Massa valida alternativa. Nonostante la partenza di De Ponti, l’Avellino risulterà una delle squadre più prolifiche, con il contropiede vero punto di forza della squadra.

15)Roma - Avelino 1 - 1
Vinicio

La Squadra

Nonostante le cessioni importanti come quelle di Piotti, Romano, Boscolo e De Ponti, Sibilia, amministratore delegato del club, attua una buona campagna acquisti. Tra i pali ingaggia Tacconi, Ipsaro in difesa, infoltisce il centrocampo con gli acquisti di Criscimanni e Vignola, mentre in attacco, dopo un iniziale scettiscismo, risulterà azzeccato l’ingaggio del folletto Juary. Il resto è composto dalla squadra che ha ottenuto una brillante salvezza la stagione precedente: Giovannone, Cattaneo, Di Somma, Piga, Valente, Ferrante e Massa.

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L’Avellino di Vinicio

AVELLINO CALCIO AMARCORD