Aggressione Dirigenza Verona, Iannuzzi: Toni ha infangato Avellino

Il capo della curva Sud biancoverde, Franco Iannuzzi, non la manda di certo a dire sulla vicenda dell‘aggressione alla Dirigenza del Verona: “Ci hanno puntato il dito contro e nessuno ci ha difeso. Toni ha infangato la città di Avellino“, denuncia a Prima Tivvù in riferimento ai fatti accaduti sabato scorso, prima dell’inizio del match contro il Verona, raccontando la sua più che credibile versione.

A difesa dei suoi ultras e di tutta la piazza irpina, Iannuzzi dichiara ai microfoni: “Nessuno sa come sono andate le cose. Non c’è stata nessuna aggressione alla macchina. Ci siamo avvicinati all’automobile per proteggerla dagli attacchi, perché ci avevano riferito di aver visto sciarpe del Verona. Chi era alla guida, vedendoci arrivare, ha avuto paura e con una manovra ci stava investendo. Un imbecille ha lanciato una pietra e ha frantumato il vetro della macchina. Abbiamo sbagliato e condanniamo chi ha lanciato la pietra perché non è nel nostro DNA”.

Continua: “Non siamo teppisti, anzi ci contraddistinguiamo in tutta Italia. E le pietre le abbiamo prese noi a Trapani, senza dire nulla. Ci hanno danneggiato due pulmini”. 

Dunque il gesto della rottura del vetro e del lancio della bottiglia – peraltro condannato più di una volta da Iannuzzi – è stato una reazione al fatto che l’autista, preso evidentemente dal timore che potesse succedere qualcosa, con la sua manovra, li stesse quasi per investire.

Difende, infine, i vigili, il massimo rappresentante del Direttivo Curva Sud: “Il tutto è avvenuto in 20/25 secondi, i vigili che erano a 10/15 metri, subito sono intervenuti, perché lui – riferendosi a Toni– se la va a prendere con i Vigili?”. 

Se tanti hanno creduto ad una sola campana, finora quella dei dirigenti del club veneto, perché non dare credito alle parole dei diretti interessati della controparte? Del resto, i tifosi dell’Avellino sono sempre usciti a testa alta e con gli applausi, dalle tante trasferte affrontate, e come già detto, basta anche una sola mela marcia a rovinare la reputazione di una tifoseria corretta come quella dei lupi. Assolutamente basta marciarci sopra e stravolgere la realtà dei fatti.