Angelo D’Angelo da Ascea: un condottiero dal cuore grande

Si racconta che, spesso, i calciatori siano tutta apparenza, un contenitore vuoto da piazzare in prima pagina. Si perché in prima ci vanno vizi e vezzi, showgirl e veline. Si racconta che le bandiere, nel calcio, non esistano più; che il calcio non sappia più esprimere se stesso attraverso quel coraggio e quell’altruismo cantati già da Francesco De Gregori.

Poi ti imbatti in quella classica eccezione che, purtroppo, ti conferma la regola. Quella maledetta regola che costantemente ti racconta di calciatori “innamorati da 10 anni di una donna che non hanno amato mai.” Ma tu sai che l’eccezione c’è. Sai che, da qualche parte, c’è qualcuno pronto a smentirti.

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La sequenza dei messaggi che ha portato al grande gesto di Angelo D’Angelo

Pronto a riportarti su quei vecchi campetti dove il calcio lo respiri prima ancora di giocarlo. E Angelo D’Angelo, prima di approdare in Serie B con l’Avellino, di quei campetti ne ha calcati parecchi. Le ossa, Angelo D’Angelo, se le è fatte sui campi di Cento e Vallo della Lucania (per esempio). Gli amici ancora se lo ricordano quando “Angioletto” in giro per Ascea, la sua città natale, aveva sempre un pallone tra i piedi.

Succede che talvolta i calciatori diventino dei veri e propri idoli, in grado di regalarti un sorriso, un momento di leggerezza, la possibilità, anche solo per un maledettissimo attimo, di volare. Con la fantasia. Lontano. Succede che il Capitano, buttati via i panni del guerriero, vesta quelli dell’altruismo. Ma andiamo con ordine. Un tifoso biancoverde ieri aveva espresso agli amministratori della Fan Page su Facebook dedicata ad Angelo D’Angelo un desiderio. Innocente. Quello di poter essere messo in contatto con il Capitano. Questo il testo del messaggio: “Capità vorrei tanto la tua amicizia. Sono un tifoso del lupo, ho visto più di 200 partite tra casa e fuori ma ora non cammino più. Non riesco a mandarti la richiesta. Sarei felicissimo se me la manderesti tu. Forza Capità e Forza Lupi.”

Ovviamente la redazione di Avellino Calcio Mania ha assunto con decisione l’impegno di aiutare questo tifoso a mettersi in contatto con il suo idolo con un post sulla Fan Page Ufficiale di Avellino-Calcio.it. A questo punto l’intervento decisivo del Capitano che ha subito contattato la redazione per soddisfare il desiderio di uno dei suoi fan. Per regalargli un attimo di straordinaria felicità. La vicenda, in sostanza, si è risolta in meno di due giorni.

Angelo D'Angelo su Facebook
La Fan Page su Facebook dedicata al Capitano dell’Avellino Angelo D’Angelo

Parlandone con un amico ne è venuto fuori un aspetto tanto particolare quanto realistico. Il gesto di Angelo D’Angelo, per quanto piccolo, è  la miglior rappresentazione di quella terra che ha partorito il Capitano dell’Avellino. Simbolo di quella terra, del Cilento (su Cilento News tutte le notizie su questa splendida zona in provincia di Salerno), è su tutti, l’olivo.

Dono della Dea Atena ed emblema, al contempo, di guerra e saggezza; effigie sulle monete dell’antica Elea, oggi, per l’appunto, Ascea. L’olivo, quel dono che la Dea volle portare in terra, è simbolo di solide radici, di crescita lenta e di grandi soddisfazioni. E le conclusioni potrete trarle da soli.

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