Angelo D’Angelo: sensazione unica rappresentare l’Avellino

Angelo D’Angelo a tutto campo: non è la descrizione di uno stralcio di partita, più semplicemente il giusto modo di riportare quanto rilasciato agli intervistatori dal capitano dell’Avellino. Il giocatore (ai microfoni di OttoPagine) ha raccontato della sua carriera, dei sacrifici fatti per emergere, della forte motivazione che deve avere un calciatore e di alcuni suoi colleghi.

“Fin da piccolo la mia passione più grande è stata quella per il calcio. Ho iniziato a sei anni in una piccola scuola del mio paese, Ascea. La bellezza del calcio, l’amore che provo per questo gioco hanno trasformato la mia passione in un mestiere. Fin dalle elementari, quando mi chiedevano cosa volessi fare da grande, io ero già convinto: volevo diventare un calciatore”. Passione ancora viva oggi, a 31 anni: “L’emozione del pre partita è sempre la stessa, se la preoccupazione scompare bisogna appendere gli scarpini al chiodo”.

Relativamente al peso che una sconfitta può avere sulla resa e sul morale di un calciatore, D’Angelo è diretto: “solo attraverso il lavoro si matura e si alleggerisce la sconfitta”. Anche riguardo ai suoi ricordi di carriera, il ragazzo di Ascea ha le idee chiare: “La partita con la Juventus in casa loro è stata il momento più bello…Marchisio, è il giocatore più forte col quale mi sono scontrato; non sono mai riuscito a rubargli la palla…Gigi Castaldo invece – quello più forte con cui ho giocato, ha doti mai viste”, menzionato anche Armando Izzo: “Gestiva le cose alla perfezione” e in primis Maradona, numero uno da sempre. Tra i campioni attuali da lui preferiti Messi e Ronaldo. Il suo idolo da bambino, però, era Edgar Davids, anche lui centrocampista, definito vero e proprio pitbull.

Infine qualche parola su Avellino e sulla squadra non poteva mancare; D’Angelo afferma fiero “…è stato il punto di arrivo della mia gavetta. È una sensazione speciale, una possibilità unica poter rappresentare i colori di Avellino”. 

E allora, campione biancoverde, se è vero che hai lasciato presto famiglia e paese per realizzare il tuo sogno, è altrettanto vero che qui hai trovato una seconda casa: questa città ti stima e incita te e tutta la squadra dei lupi, a fare sempre meglio!