Arini acquistato a nero? Deferimenti per l’Avellino?

Altri guai giudiziari in vista per l’Avellino? Secondo le ultime indiscrezioni Arini fu acquistato in nero e Taccone, intercettato, chiese di ritirare gli assegni.

Diciamo subito che si tratta di un lungo dispositivo firmato dal Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare che si è riunito lo scorso 13 settembre e ha assunto come decisioni quelle di deferire tra gli altri Walter Taccone presidente dell’Avellino, Alberto Iacovacci vicepresidente e amministratore delegato della AS Avellino 1912 srl e la stessa società irpina.

La questione, come si legge nel primo punto del deferimento, è relativa al giocatore Mariano Arini per una variazione del trasferimento datata 10 gennaio del 2013 con acquisto a titolo gratuito dall’Avellino: “Per aver indebitamente ottenuto nel mese di gennaio 2013 per la cessione simulatamente a titolo gratuito del calciatore Mariano ARINI alla Società US Avellino 1912 Srl e in parte incassato assegni sottoscritti dalla stessa Società, a firma dell’amministratore delegato, Sig. Alberto IACOVACCI”, si legge testualmente nel dispositivo.

Taccone dopo aver presentato memoria difensiva nella quale respinge gli addebiti ha insieme all’Avellino presentato istanza di patteggiamento: “Pena base per il Sig. Walter Taccone, sanzioni della inibizione per giorni 45 (quarantacinque) e dell’ammenda di € 15.000,00 (Euro quindicimila/00), diminuita ai sensi dell’art. 23 CGS a giorni 30 (trenta) e € 10.000,00 (Euro diecimila/00); pena base per la Società US Avellino 1912 Srl sanzione della ammenda di € 30.000,00 (Euro trentamila/00), diminuita ai sensi dell’art. 23 CGS a € 20.000,00 (Euro ventimila/00)”, si legge nel dispositivo.

Per Iacovacci invece si è deciso: “Mesi 3 (tre) di inibizione e Euro 12.000,00= (Euro dodicimila/00) di ammenda”. Ma il difensore ha illustrato concluso affinché fosse dichiarato il difetto di potestas iudicandi, nulla statuendo sul merito del deferimento. Il Tribunale ha così brevemente la decisione: “Ne consegue che il contratto di cessione gratuita del calciatore Arini è relativamente simulato, dissimulando una cessione onerosa verso il corrispettivo di Euro 80.000,00= pagato in “nero” ed a tale operazione hanno concorso oltre al Signor Walter Taccone (che ha patteggiato) i Signori Depasquale e il Dott. Alberto Iacovacci, emittente dei titoli suddetti, quindi a conoscenza della simulazione, che risulterebbero versati a Società terza, estranea ai rapporti negoziali di US Avellino 1912 Srl e privi di causa”.

CLICCA QUI E LEGGI IL DISPOSITIVO DEL TRIBUNALE FEDERALE

Leggi anche: