Due settimane dopo l’inizio del ritiro pre-campionato, e con agosto ormai alle porte, è tempo di primi bilanci in casa Avellino. L’inizio della stagione 2015-2016 si avvicina velocemente ed i biancoverdi vogliono farsi trovare pronti alla partenza di questa nuova avventura, la terza consecutiva nel campionato di serie B.

Nelle ultime settimane la società di Walter Taccone ha ricevuto solo applausi e consensi per quanto fatto dalla fine del campionato ad oggi. Guardando le emittenti tv provinciali, leggendo i giornali (in certi casi anche nazionali) e navigando buona parte dei siti web locali, sembrerebbe di essere di fronte al club perfetto. Tante sviolinate, nessun errore o distrazione ravvisati. Un pensiero a senso unico, insomma, che molto spesso coincide con la linea societaria, anche per i rapporti “particolari” che legano qualche dirigente con alcuni media locali e nazionali, con il nuovo vicepresidente che è editore di un sito d’informazione e l’ufficio stampa affidato (come si legge nell’organigramma online) alla società Lps Sas (che fornisce da circa un ventennio i contenuti per Il Corriere dello Sport).

In effetti, la società di Taccone si è mossa molto bene ed i consensi che arrivano da più fronti sono ampiamente meritati. Ma, a volte, anche i migliori sbagliano, anche perché è sempre vero il detto secondo cui “solo chi non fa, non sbaglia”.

Così può succedere che, nei mesi di giugno e luglio, anche l’Us Avellino abbia commesso degli errori. Errori spesso in buona fede o dovuti all’inesperienza, evidenti agli occhi dei tifosi ma completamente ignorati dalla stampa locale. Perché, diciamocela tutta, è più facile esaltare i pregi che parlare dei difetti; è più semplice dire che va tutto bene rispetto ad esprimere legittimamente il proprio pensiero. Non si va incontro a critiche, non si rischia di non essere allineati con tutti gli altri. Perché aveva ragione Sasà, il caporedattore de “Il Mattino” nel film “Fortapasc‘”, quando ripeteva ad un giovane Giancarlo Siani: “Giancà, le notizie sono rotture di …“.

Ma la libertà di espressione resta sempre un valore imprescindibile, così ci siamo divertiti ad elencare dieci mosse sbagliate dell’Us Avellino, insieme ad altrettante mosse vincenti, che hanno fin qui caratterizzato l’estate biancoverde. Qualcuno, strumentalmente, utilizzerà questa speciale “classifica” per accusare chi l’ha pubblicata. Altri, più intelligemente, cercheranno di capire gli errori commessi (si spera) per correre ai ripari e per evitarli in futuro…

TAVANO TROTTA

10 MOSSE VINCENTI DELL’AVELLINO A GIUGNO E LUGLIO

  1. ALLENATORE. L’arrivo di Tesser è un punto fermo della nuova stagione dei Lupi. Un tecnico di indiscussa esperienza di cui l’Avellino aveva un gran bisogno. Conferma evidente che la società stia pensando in grande.
  2. RITORNO DEL LOGO. La più bella notizia, quella tanto attesa: il ritorno dello storico logo dell’Us Avellino. Oltre che di Mario Dell’Anno, parte del merito è anche della società che ha lavorato per il raggiungimento dell’accordo, regalando questa grande gioia ai suoi tifosi.
  3. CONFERME. Aver confermato gente del calibro di Arini e D’Angelo, che formano la spina dorsale della squadra, è stata un’operazione apprezzabile. Per non parlare della conferma (per ora) di Trotta, oggetto del desiderio di numerosi club di serie A.
  4. TAVANO. Erano anni che all’Avellino mancava un top player con centinaia di presenze (e gol) in serie A. La società ha fatto uno sforzo ed ha portato Tavano in Irpinia. Potrebbe trattarsi della mossa vincente per il definitivo salto di qualità.
  5. ACQUISTI. Sono arrivati diversi elementi di categoria, che conoscono bene la serie B, come Rea e Gavazzi. Ed altri ne arriveranno nei prossimi giorni. Non si punta solo su giovani in prestito o in comproprietà, ma anche su tanti calciatori di proprietà.
  6. RITIRO. Eccellente la decisione di restare in Irpinia per il ritiro pre-campionato, dopo aver scelto l’Abruzzo per le ultime due preparazioni (prima Castel di Sangro, poi Rivisondoli). Una decisione che ha consentito a calciatori e tecnici di scoprire le bellezze (e la passione) dell’Irpinia, rinsaldando il rapporto tra la squadra e la gente della provincia.
  7. TOUR DELL’IRPINIA. Il legame tra squadra e Irpinia è stato rafforzato anche dai numerosi eventi in giro per la provincia a cui hanno preso parte il presidente Taccone e delegazioni di calciatori. Ottime iniziative che avvicinano i ragazzi dei numerosi comuni irpini ai colori biancoverdi.
  8. NEW ENTRY GUBITOSA. L’ingresso in società di un nuovo imprenditore, Michele Gubitosa, non potrà che aiutare Walter e Massimiliano Taccone, economicamente e non solo. Rilevando il 10% delle quote societarie e assumendo l’incarico di vice-presidente, Gubitosa avrà una partecipazione attiva nella nuova Us Avellino 1912.
  9. RAPPORTI COL NAPOLI. Gli arrivi (con la formula del prestito) di Tutino ed Insigne jr., considerati i due talenti emergenti del vivaio del Napoli, confermano gli ottimi rapporti con il club partenopeo. Una corsia preferenziale utile ad entrambe le società che tre anni fa in Irpinia portò un certo Armando Izzo…
  10. CONFERMA CHIOSA. Tra i numerosi calciatori in prestito o in comproprietà della passata stagione, ne è rimasto solo uno: Marco Chiosa. Una conferma importante per un professionista serio ed affidabile che nell’ultima stagione è stato indubbiamente tra i migliori.

Fabio Pisacane Avellino Calcio

10 MOSSE SBAGLIATE DELL’AVELLINO A GIUGNO E LUGLIO

  1. GESTIONE VECCHIO ALLENATORE. C’era proprio bisogno di quella sceneggiata napoletana in occasione del divorzio con Massimo Rastelli? C’era davvero bisogno di farsi la guerra, minacciando di lasciarlo per un anno fermo? Una querelle che certamente non ha dato lustro all’Avellino a livello nazionale.
  2. CESSIONE PISACANE. Perché chiedere pubblicamente due milioni per la cessione di un calciatore e poi venderlo, dopo qualche giorno, a poco più di 200mila euro? La partenza di Fabio Pisacane poteva e doveva essere gestita diversamente, parlando un po’ di meno ed incassando qualche euro in più….
  3. GESTIONE SETTORE GIOVANILE. Il vivaio necessitava di una rivoluzione, dopo i pessimi risultati conseguiti nelle ultime due stagioni. Ma i nomi di coloro che gestiranno il settore giovanile biancoverde sono quanto meno discutibili.
  4. PREZZI BIGLIETTI AMICHEVOLE. Se contro l’Espanyol, nell’amichevole di lusso dei Lupi, non ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, la responsabilità sarà anche di chi ha scelto di fissare il prezzo dei biglietti della Curva Sud a 12 euro. Un’esagerazione.
  5. INDIRIZZO SITO WEB. All’ottima decisione di realizzare un nuovo sito web ufficiale, ne è seguita un’altra non proprio convincente: la scelta del dominio “.club”. Un’estensione di nuova generazione, finora ignorata da tutti i principali club (ci sarà un motivo). Una scelta azzardata perché potrebbe essere non vista di buon occhio da Google (l’estensione “.it” è molto più solida). Una decisione inoltre incomprensibile perché lascia incredibilmente il dominio UsAvellino.it (quello dello storico sito ufficiale) nelle mani dell’ex addetto stampa di Pugliese (si, proprio così…) che ne è ancora l’intestatario. Dominio rinnovato, tra l’altro, lo scorso mese di maggio (dati pubblici)
  6. DIVISE UFFICIALI. Aver confermato lo sponsor tecnico della passata stagione, dopo le figuracce ed i problemi riscontrati, è stato già un errore. Avergli dato completamente carta bianca, in virtù del contratto in essere, senza alzare la voce di fronte a certe oscenità (cioè le nuove maglie), è stato il secondo errore. Un danno incalcolabile per le entrate del merchandising, se lo sponsor tecnico non correrà ai ripari.
  7. TAVANO E LA MOGLIE. Perché, nel momento cruciale della trattativa per Tavano, tirare in ballo la moglie? Abbiamo rischiato di perdere il colpo da novanta del nostro calciomercato per un’intervista, con tanto di figuraccia sui media nazionali. Per fortuna l’operazione si è conclusa lo stesso, accompagnata dalle scuse pubbliche del presidente. La speranza è che Taccone abbia imparato la lezione.
  8. STORE ONLINE. Il ritorno del logo e della denominazione Us Avellino 1912 è noto ormai dai mesi. Venne ufficializzato già nel corso della passata stagione. Eppure siamo a metà luglio e l’unico store online ufficiale si chiama As Avellino Store… del nuovo neanche l’ombra. Sarebbe stato sufficiente acquistare un dominio con pochi euro e chiedere ad un programmatore per il reindirizzamento dal sito vecchio (www.asavellinostore.it) al nuovo (www.usavellinostore.it ?).
  9. LOCATION SETTORE GIOVANILE. Va bene il legame con la provincia e la valorizzazione dei comuni dell’Irpinia, ma spostare l’entourage del settore giovanile a pochi chilometri dal confine con Puglia e Basilicata sembra una scelta assai discutibile, soprattutto per motivi logistici (gran parte dei ragazzi, come sempre, arriveranno dalla provincia di Napoli). Complicata ogni forma di spostamento, anche per i familiari che solitamente seguono figli e nipoti. Senza contare la storia dei 450 euro alloggiare lì: cosa farà chi non se li potrà permettere? Semplice: sceglierà un’altra squadra con cui provare.
  10. SITO UFFICIALE INCOMPLETO. Il lancio del nuovo sito web ufficiale – finalmente “responsive” e molto più fruibile del vecchio – ha fatto da cornice alla presentazione del ritorno di logo e denominazione. Sono trascorse settimane, ma il sito risulta ancora incompleto in molte sue pagine. Non sarebbe stato più saggio completarlo e poi lanciarlo online?