Avellino 2015-16, Gigi Castaldo e i gol che fanno la differenza

Trenta agosto 2014, stadio Partenio, prima di campionato. Ad Avellino arriva la Pro Vercelli e a regolarla ci pensa Gigi Castaldo: 1-0 e tre punti in classifica. Sette giorni dopo, la truppa di Rastelli va al Tombolato. A Cittadella arriva la prima, rovinosa, sconfitta, ma a mettere il suo nome nel tabellino, nel 3-1 finale, è ancora super Gigi. Tredici settembre, si torna al Partenio, e contro lo Spezia arriva uno scialbo 0-0, prontamente riscattato una settimana dopo al Francioni: Avellino corsaro 2-1 a Latina, con gol – neanche a dirlo – del numero 10 biancoverde.

I numeri, i dati, lasciano poco spazio all’immaginazione: all’Avellino, a quest’Avellino, manca da morire Gigi Castaldo. Manca da morire l’attaccante capace, l’anno scorso, di segnare tre dei quattro gol messi a referto dai Lupi nelle prime cinque partite stagionali, che fruttarono otto punti e il settimo posto in classifica.

Ora, alla stessa giornata del nuovo campionato, la classifica e l’umore sono drasticamente diversi. La graduatoria dice 18esimo posto e il bottino conta solo quattro punti, esattamente la metà rispetto a dodici mesi fa.

C’è una costante, però, che preoccupa più di tutte: l’incapacità, fino ad ora, degli attaccanti biancoverdi di segnare. Dei cinque gol realizzati dai Lupi, soltanto due portano la firma di attaccanti. E soltanto uno è stato siglato dall’attaccante, Marcello Trotta, che insieme a Tavano forma la coppia titolare di Attilio Tesser.

Nonostante la squalifica di quattro mesi per il caso Nocerina, Taccone e la dirigenza hanno deciso di non sostituire Castaldo perché – ha spiegato mercoledì il dg – “erano a rischio gli equilibri dello spogliatoio”.

Ma ora che Tavano e Trotta stanno faticando, e non poco, Gigi manca tanto. Troppo. E fine novembre e il ritorno in campo sono ancora lontani.

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