Avellino, pagellone del campionato: Novellino decisivo, Radunovic il migliore

Ottima anche la stagione di Djimsiti, buona quella di Ardemagni

Il campionato dell’Avellino è terminato, per fortuna bene. giovedì scorso con la vittoria sul Latina. Tante però le sofferenze vissute dai tifosi dell’Avellino in questa stagione 2016-17, fatta di luci e ombre. Ecco il nostro pagellone del campionato dell’Avellino, con relativi promossi e bocciati.

La fascia del migliore se l’aggiudica senza dubbio l’estremo difensore Radunovic, che in tantissime circostanze ha rimediato con i suoi interventi agli errori/orrori dei suoi compagni. La piacevole rivelazione Radunovic, è tra i portieri più forti della Serie B.

Il titolo del peggiore se lo contendono in due, Donkor e Crecco. Donkor oggi al Cesena e Crecco alla Lazio, ad Avellino non hanno fatto assolutamente bene. In ogni gara dai due disputata, scendono in campo esclusivamente per commettere errori su errori, sbagliando tutto quello che c’e’ da sbagliare con le loro prestazioni pessime.

Le delusioni arrivano anche dal centrocampo:D’Angelo, Moretti, Paghera, Omeonga, Lasik e Belloni alternano performance positive ad altre davvero pessime. Non meglio si è visto sulle fasce di difesa, soprattutto a sinistra, con giocatori adattati in questo ruolo per la mancanza di un terzino sinistro di categoria e qualità. Il punto più forte è stato rappresentato dalle coppie di difesa centrale: Djimsiti-Jidayi, Djimsiti-Migliorini.

Vediamo ora nel dettaglio, atleta per atleta il rendimento di tutta la squadra.

Radunovic: 8
Tra i più forti portieri della cadetteria, Boris Radunovic è stato una certezza tra i “pali” biancoverdi. L’estremo difensore dei lupi, salva in più di una circostanza la porta dell’Avellino. Il giudizio positivissimo non viene macchiato neanche da due sbavature che commette l’atleta durante il campionato, precisamente contro Spezia e Cesena. Saracinesca.

Frattali: 5.5
Il giocatore visto quest’anno non era più il bravo portiere dell’anno prima. La dimostrazione su tutte avviene già 7agosto, in Coppa Italia, quando l’estremo difensore degli irpini, con le sue papere, porta la squadra alla sconfitta. Demotivato.

Offredi  e Iuliano S.V.

Lezzerini S.V.
Il portiere in seconda, ha soltanto un’occasione di esordire con la maglia biancoverde, contro la Ternana, nel girone di ritorno. L’atleta fa una brutta figura, con una prestazione indecorosa, ma si tratta della sua prima ed unica presenza in campo, non sarebbe giusto dargli un giudizio.

Asmah: 5.5
Nell’esordio stagionale dell’Avellino contro il Brescia, l’atleta parte veramente bene, destando un’ottima impressione. Con il passare del tempo purtroppo il calciatore va “spegnendosi, e complice un infortunio, non troverà più spazio negli undici titolari biancoverdi. Rimandato.

Laverone: 6.5
Lorenzo Laverone arriva ad Avellino a gennaio dalla Salernitana e fa fare subito il salto di qualità alla squadra irpina. Il calciatore richiesto espressamente da Novellino, si sacrifica non giocando per la maggior parte delle volte, nel suo ruolo naturale di terzino destro, viene adattato a sinistra per sopperire alle lacune sulla fascia sinistra. Moto perpetuo.

Solerio S.V.
Gioca poco per giudicarlo, tuttavia ci ricordiamo ancora la bella prestazione a La Spezia.
Promettente.

Gonzalez: 5.5
Il difensore centrale viene adattato a terzino sinistro durante il campionato, peccando in velocità, si fa molto spesso mettere in difficoltà dagli avversari. Macchinoso.

Donkor: 4,5
Il giocatore emblema della brutta guida tecnica di Toscano. Il calciatore entra in campo solo per creare problemi e fare danni. Inguardabile.

Djimsiti: 7.5
Poderoso e indiscusso leader della difesa di quest’anno. Prossimamente lo vedremo sui campi più importanti della scena europea. Certezza.

Migliorini: 6,5
Reduce da un brutto infortunio riesce a prendersi un posto da titolare. Buone prestazioni, ci mette impegno, sacrificio e cuore. Da ricordare il suo assist da “regista” per Eusepi, che deposita la rete della vittoria contro la capolista Spal. Piacevole sorpresa.

Perrotta: 6
Accantonato da Toscano, rispolverato da Novellino, viene adattato sulla fascia sinistra di difesa. Grinta e determinazione sono le sue doti migliori. Da ricordare il suo goal decisivo per la vittoria dei lupi al “Partenio-Lombardi” contro il Carpi, 1-0. Vero lupo.

Jidayi: 6
Rispetto allo scorso anno le sue prestazioni sono calate di qualità, non essendo al meglio delle condizioni fisiche. Nonostante tutto, porta il suo contributo all’Avellino, con tutta la sua esperienza. Esperto.

Diallò: 5,5
Nella prima giornata del torneo cadetto contro il Brescia, parte molto bene, ma con il passare del tempo, vengono fuori tutti i suoi limiti. Troppo irruento, falloso ed ingenuo. Commette gravi disattenzioni in difesa. Acerbo.

Crecco: 4,5
Non ne ha azzeccata una! Ci ha “lasciati” con un dubbio: ma Crecco giocava per l’Avellino o contro l’Avellino?!?!

Belloni: 5,5
Uno dei migliori nella prima parte della Stagione, con Toscano. Subisce poi una netta involuzione, dovuta probabilmente al fatto che ad inizio campionato ha giocato solo lui. Stanco.

Lasik: 6
Il calciatore con Toscano non ha disputato una partita buona. Mister Novellino lo colloca sull’esterno di centrocampo ed ecco che sfoggia al meglio la sua dote migliore: la velocità.
Rigenerato.

Gavazzi S.V. Gioca troppo poco.

Paghera: 5,5
Calciatore che alterna prestazioni buone ad altre meno. In tante gare perde numerosi palloni, appare abulico e non porta sostanza e qualità a centrocampo. Si rifà nel periodo d’oro di Novellino. Discontinuo.

Moretti: 6,5
Calciatore di qualità, è tra i pochi in “rosa” ad avere il piede buono, quando decide di usarlo. Quando vuole riposarsi, invece è lento e macchinoso. Croce e delizia.

Omeonga: 5,5
È un giocatore veloce, con un difetto, non tira mai in porta. Il centrocampista ha inoltre perso molte palle sanguinose, ma il ragazzo è giovane, migliorerà. Timoroso.

D’Angelo: 6,5
Per il capitano dell’Avellino, Stagione scandita da grinta, tanta corsa e reti decisive. Tutte le volte che Angelo D’Angelo non è stato presente in campo, la sua assenza si è vista molto.
Cuore di capitano

D’Attilio S.V.

Castaldo: 6,5
Calciatore con classe da vendere. Ha sempre dimostrato amore e attaccamento per la maglia che indossa, risultando l’uomo decisivo che tira fuori dai tunnel bui l’Avellino. Nel posto e al momento giusto anche nell’ultima di campionato, “salvando” la sua squadra con una rete decisiva, regala al club biancoverde la permanenza in Serie B per il quinto anno consecutivo. Decisivo.

Ardemagni: 7
Un attaccante spento quando sulla panchina dell’Avellino sedeva mister Toscano. Il centravanti rigenerato dalla cura Novellino, a fine Stagione conquista il titolo di capocannoniere dei lupi, con 13 reti realizzate. Per il bomber di “notte” le soddisfazioni potevano essere maggiori ma durante il campionato fallisce qualche calcio di rigore e “mangiandosi” goal, davanti le porte avversarie. Bomber ritrovato.

Eusepi: 6
Arriva dal Pisa in “punta di piedi”, ma si rivelerà importante, portando il suo contributo alla causa biancoverde senza tirarsi mai indietro. Tre reti per lui con la maglia dell’Avellino, di cui una decisiva, che regala la vittoria ai lupi contro la capolista Spal. Prezioso.

Verde: 5,5
Più bassi che alti per Daniele Verde, questa Stagione. Davvero un peccato per un giocatore dalle grandi potenzialità, che ha reso poco, lasciandosi andare a giochi e dribbling inutili, invece di puntare al concreto. Incostante.

Mokulu: 5
Del buon giocatore allenato da Tesser, ne è rimasta solo la brutta copia, non contribuisce per niente nella Stagione biancoverde. Irriconoscibile.

Soumarè: 5,5
Uno dei calciatori più positivi quando l’allenatore degli irpini era Mimmo Toscano. Con il passare del tempo emergono tutti i limiti tecnici dell’attaccante. Deludente.

Bidaoui: 5
Calciatore che gioca alcuni scampoli di partite solo con Walter Novellino, mettendo in difficoltà in più di un’occasione le retroguardie avversarie. Tutto il buono fatto in precedenza, l’atleta lo rovina nel derby contro la Salernitana, facendosi espellere. Con l’espulsione, il calciatore, metterà in difficoltà il trainer di Montemarano, per la delicatissima gara interna contro il Latina. Incosciente.

Camarà S.V.
Gioca troppo poco per essere giudicato, ma quel poco visto, promette bene.
Il ragazzo sembra avere delle buone qualità, come un buon tiro. Interessante.

Toscano: 4
Tecnico che trasmette soltanto ansia, insicurezza e confusione alla squadra. Trainer che doveva essere allontanato già prima della gara contro il Cesena. Inadeguato.

Novellino: 7,5
Grinta, autostima, cuore e tanto lavoro, sono le chiavi del successo di un bravo allenatore, che ha saputo rialzare una squadra che tutti credevano “morta”. Walter Novellino appena arriva ad Avellino, rivoluziona la squadra, e basandosi su un gioco semplice attraverso lo schema tattico del 4-4-2, mette in condizione tutti i suoi ragazzi di esprimersi al meglio, nei ruoli a loro più congeniali traghettando una squadra più sicura e con una propria identità, verso la salvezza. Novellino da Montemarano compie un “miracolo” a cui nessuno credeva fino a qualche mese fa.

Grazie mister, hai insegnato a non arrendersi mai e lottare fino alla fine per il traguardo da raggiungere. Vincente.