Avellino 2016-2017, (molto) male la prima

Male la prima, e di molto. Questa è la sensazione comune dopo l’esordio dell’Avellino 2016-2017, avvenuto ieri in Coppa Italia contro il Bassano, con i veneti che hanno battuto meritatamente gli irpini per 2-0, buttandoli fuori dalla manifestazione tricolore. Una sconfitta che almeno la maggior parte dei tifosi non si aspettava, considerato che i veneti militano in Lega Pro.

In realtà, questa partita era già nata sotto una cattiva stella, considerato che avrebbe dovuto giocarsi ad Avellino, ma il pasticcio tra amministrazione comunale e società ha causato l’inversione di campo, con ovvio svantaggio per la squadra (che sicuramente avrebbe fatto meglio al Partenio) e soprattutto per gli abbonati, che avrebbero assistito gratuitamente al match. Da encomiare poi, i tifosi che hanno seguito la squadra fino in Veneto.

Al di là del fattore campo però, l’Avellino di ieri ha destato molta preoccupazione, come ammesso dallo stesso Toscano nel post-partita. La squadra è entrata in campo molle, e nel primo tempo il Bassano ha collezionato almeno tre nitide palle gol, con l’Avellino salvato da Frattali. Il centrocampo, seppure decimato dalle assenze di Gavazzi e Paghera, è sembrato il reparto più in sofferenza, con Toscano costretto a togliere D’Attilio già al ’35 del primo tempo, per tentare il tutto per tutto con Mokulu.

Anche il 3-4-3 dunque, che è il modulo preferito di Toscano, potrebbe finire in discussione, con la squadra che ieri non ha dato l’impressione di reggerlo dal punto di vista fisico. Certo potrebbe esserci l’attenuante della condizione fisica ancora precaria, tuttavia i segnali non sono da sottovalutare.

Non c’è comunque bisogno di disperare: ci sono ancora quasi tre settimane dall’esordio in campionato contro il Brescia e soprattutto c’è ancora la possibilità di intervenire sul mercato, dove fino ad ora è stata privilegiata la linea verde, forse troppo…

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