Avellino 2017-18, la probabile formazione titolare

Quasi delineato l'undici base della prossima stagione, in attesa degli ultimi colpi di mercato

La stagione 2017-18 dell’Avellino prenderà oggi il via con il raduno al Partenio-Lombardi alle 17.30 e poi il primo allenamento a porte aperte. Come affermato dal presidente Taccone qualche giorno fa, il mercato dell’Avellino è fatto al 90%, quindi si può iniziare a delineare quale sarà la formazione tipo dell’anno prossimo.

In porta, dove è ritornato Lezzerini ed è attesa ad ore la firma di Radu, non sembrano esserci gerarchie precise, essendo entrambi dei portieri giovani. La sensazione però, è che il rumeno scuola Inter sia in vantaggio.

In difesa, le certezze vengono dalle fasce; Falasco e Pecorini saranno quasi sicuramente i due terzini, ma sulla sinistra Rizzato potrebbe anche insidiare il primo, se Novellino deciderà di utilizzare l’ex Trapani in difesa. Al centro, per ora la coppia è Migliorini-Jidayi, ma se arrivassero Blanchard e Kresic come sembra sarebbero questi ultimi due i titolari, complice anche i frequenti problemi fisici dell’ex Juve Stabia.

Passiamo ora a centrocampo. Il nuovo arrivato Di Tacchio e Moretti partono in pole nella zona centrale del reparto, con D’Angelo, Paghera e Omeonga attualmente nelle retrovie. Tuttavia Paghera dovrebbe partire, mentre Omeonga sta per firmare con il Genoa ma dovrebbe tornare. Il capitano D’Angelo invece potrebbe anche giocare a sinistra, con Rizzato come alternativa, mentre a destra pare sicuro del posto Laverone, con alternativa Lasik se l’ex Salernitana fosse utilizzato come terzino.

E infine l’attacco. Ardemagni è ovviamente il perno del reparto, con Castaldo e Asencio (che però deve ancora essere ufficializzato) a giocarsi l’altro punto. Se però partisse Mokulu come sembra, arriverà sicuramente un altro attaccante, probabilmente una seconda punta, dato che con la partenza di Verde, l’Avellino manca di un giocatore con queste caratteristiche. Una soluzione alternativa sarebbe l’utilizzo in questo ruolo di Bidaoui, o meno verosimilmente, di uno tra Camarà e Soumarè, ma questi ultimi due dovrebbero lasciare Avellino.