Avellino al terzo posto in Serie B, un miracolo made in Campania

Il terzo posto in classifica in Serie B da neo-promossa lo possiamo definire come un miracolo, se consideriamo dove si trovava l’Avellino.12 soltanto quattro anni fa. Adesso, con una nuova denominazione, la squadra biancoverde sta facendo sognare i propri tifosi, che attendono speranzosi un finale di stagione ancora più miracoloso. Le gesta della squadra irpina stanno sorprendendo tutti. Tanti i fattori che stanno guidando i lupi al successo, ed uno di questi è sicuramente il grande affiatamento che c’è nello spogliatoio. Si respira un clima sereno e vincente, il tutto probabilmente dovuto anche al forte radicamento territoriale dei giocatori in rosa. Sui 29 calciatori facenti parte dell’organico biancoverde, il 29% è di origini campane. Come se non bastasse, a guidarli c’è Massimo Rastelli, allenatore campano, originario di Torre del Greco.

Già in questo girone d’andata, spesso l’Avellino è sceso in campo con mezza squadra titolare proveniente dalla Campania. Tra i pali c’è Pietro Terracciano, nativo di Arienzo, in provincia di Caserta. Con le sue prestazioni si è guadagnato il posto da titolare scalzando Andrea Seculin. Nonostante un infortunio lo abbia tenuto fermo negli ultimi mesi, dopo la sosta è pronto a tornare il numero uno e difendere i pali della porta biancoverde. Nella retroguardia avellinese troviamo altri due campani. Sono Armando Izzo e Fabio Pisacane, entrambi orginari di Napoli. In questi mesi i due hanno stretto un grande rapporto di amicizia. Rappresentano un vero e proprio muro invalicabile per gli avversari. Izzo proviene dall’Arci Scampia, la scuola calcio del noto quartiere napoletano. Partita praticamente dal nulla, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili del Napoli, adesso sta dando prova del suo valore. Anche Pisacane rappresenta una storia bella del calcio, ne ha passate tante Fabio, ma è sempre stato un portatore di veri valori denunciando il male di questo calcio.

Angelo D'Angelo Avellino

A centrocampo troviamo altri due giocatori campani, due veri lottatori che rappresentano a pieno la propria terra: Mariano Arini ed Angelo D’Angelo. Il primo è stato spesse volte il migliore in campo dei lupi. Sta dimostrando di essere un guerriero con il vizio del gol. Già quattro le realizzazioni in questo campionato. D’Angelo è invece il simbolo della rinascita biancoverde. Dalla Serie D alla Serie B con indosso sempre gli stessi colori. Nativo di Ascea, cilentano doc, D’Angelo è l’anima dell’Avellino.

Nel reparto offensivo troviamo altri due giocatori provenienti dalla seconda regione più popolata d’Italia. Il bomber di Giugliano Luigi Castaldo e Raffaele Biancolino. Il “Pitone” completa il quadro dei napoletani in rosa, anche se ormai è un avellinese d’adozione. L’ultimo arrivato Camillo Ciano è diventato l’ottavo giocatore campano arrivato in Irpinia. Di Marcianise, come ai tempi di Domenico Cecere e Vincenzo Moretti forma una coppia di casertani insieme al portiere Terracciano. Ciano è arrivato in prestito dal Napoli, dopo sei mesi al Padova non proprio esaltanti. Il ritorno nella terra natìa non può che fargli bene e, visti i precedenti dei suoi compagni, il suo talento è tutto da scoprire.

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