Avellino, Ardemagni: “Ardemania? Nata per caso”

È senza dubbio il personaggio del momento, ovvero l’attaccante dell’Avellino Matteo Ardemagni. Ha saputo coinvolgere un intero gruppo che, onestamente, sembrava quasi non esserci prima dell’arrivo del nuovo mister, ma soprattutto, a suon di gol, sta facendo ricredere anche chi era scettico quando è giunto in Irpinia. Ora sembra proprio che siano tutti pazzi per lui!

L’ attaccante dell’Avellino, dopo un momento difficile a inizio stagione, dovuto a una forma che stentava ad arrivare, ora sta trascinando i bianco-verdi con le sue reti e … le sue esultanze. Parliamo della simpaticissima “Dab dance“, ispirata al collega di serie A, Paul Pogba.

Intervistato a gianlucadimarzio.com, l’attaccante milanese, classe 1987, dice: “Ogni giorno mi arrivano centinaia di messaggi con le foto dei tifosi. Sinceramente è una cosa nata un po’ per caso, non pensavo che mi imitassero tutti. Prima della partita con il Brescia sono andato da Verde e gli ho fatto…”Dani dobbiamo fare un’esultanza nostra, che dici?” E lì è nato tutto“.

In riferimento alla sua vittoria dell’anno scorso, nel derby contro la Ternana, quando militava nel Perugia, ricorda: Eh il selfie è il selfie. Che bei ricordi“… Ardemagni all’epoca si fece un selfie con tutti i tifosi dietro.

Lui è proprio così, istintivo, semplice e d’impatto. Riguardo all’Avellino, il calciatore usa belle parole: “Io mi sento uno di loro, sono una sorta di tifoso che gioca. Sento la maglia, sento ogni gol che faccio, sento emozioni…sono un essere umano! Vado sempre a festeggiare con la mia gente perché la cosa bella di segnare è proprio quella di poter condividere la gioia. Nello specifico il secondo gol l’ho festeggiato in quel modo anche per una parte di tifosi che hanno preso la squalifica e non sono potuti venire. E’ stato un gesto di vicinanza soprattutto a loro“.

Capelli verdi in caso di playoff? Gli chiede l’intervistatore. “Si può fare sì, magari con la folta chioma del mio grande amico Federico Moretti. Ma comunque dai, io vivo alla giornata. Intelligente sì e con un po’ di sana ignoranza, che fa anche ridere. Nello spogliatoio ora c’è un affiatamento incredibile. Ridiamo, scherziamo, ci divertiamo e soprattutto stiamo bene insieme. Ora è cambiato tutto rispetto ad inizio anno. Nel girone d’andata ne ho fatti tre, adesso sono già a sette. Voglio arrivare in doppia cifra, quindici sarebbe il top”.

Che altro aggiungere…caro Matteo, regalaci quanti più gol possibile e la città continuerà ad impazzire con la “Dab Dance“. Raggiungiamo tutti insieme al più presto la salvezza e poi penseremo al colore dei capelli. Sei forte bomber!