Avellino-Ascoli: partita dal sapore particolare

Avellino-Ascoli ha sempre un sapore particolare. Non solo perché ci riporta agli anni della serie A, ma, nella maggior parte delle volte, durante o dopo la gara è sempre successo qualcosa di “particolare”. Stagione 1977/78, al termine del campionato entrambe le squadre salgono in serie A. Stagione 1980/81, è quella che ci riporta al quel fatidico 23 novembre 1980. L’Avellino di Vinicio stende l’Ascoli per 4-2, qualche ora più tardi un violento terremoto spezza la vite a più di tremila persone. Stagione 1983/84, durante l’intervallo  Mazzone viene aggredito verbalmente da Di Somma. Tra i due nasce un alterco che si conclude con una sigaretta spenta da un ignoto sul volto dell’allenatore ascolano. Stagione 1987/88, dopo l’assegnazione di un rigore dubbio a favore dei bianconeri, dalla Curva piovono oggetti. Uno di questi colpisce il portiere ospite Pazzagli che, dopo circa un minuto e mezzo, si rialza evitando all’Avellino una sicura sconfitta a tavolino: << Era mio dovere restare in campo>> dirà il portiere ascolano.

Gesto più unico che raro a quei tempi. Nella stagione 1996/97 le due squadre si ritrovano in C1. Ad una giornata dal termine, una tripletta di Fresta (l’unica in maglia biancoverde) regala la salvezza all’Avellino. Altro episodio spiacevole si registra nella stagione 2001/02. Al termine della partita, mentre i giocatori ascolani si recano sotto i distinti, alcuni facinorosi si aprono un varco nella tribuna Terminio e aggrediscono i calciatori bianconeri, con i tafferugli che continuano anche nel sottopassaggio. Stagione 2003/04, la squadra di Zeman si avvia ad un’altra sconfitta in campionato. Sotto di due gol, e su un campo al limite dell’impraticabilità, l’Avellino riesce nell’impresa di pareggiare grazie alle reti di Puleo all’88esimo e di Capparella al 93esimo. Stagione 2007/08, nella gara di Coppa Italia si registra la prima e unica apparizione di Sarri sullo scanno avellinese: si dimetterà pochi giorni dopo. Stagione 2008/09, il Prefetto Blasco chiude lo stadio Partenio a pubblico, giornalisti e perfino ai dirigenti delle due squadre. Gli unici ad entrare sono solo gli operatori delle tv a pagamento, ma possono sostare solo a bordo campo. Il motivo? Il Prefetto ha riscontrato la carenza del certificato di prevenzione incendi, nonché di alcuni requisiti igienico-sanitari e di altro tipo. La sconfitta patita costerà la panchina a Incocciati. Stagione 2015/16, speriamo che “particolare” ci sarà solo la vittoria dell’Avellino.

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