Avellino, battere il Pisa rendendo inutile la penalizzazione

Nella settimana della possibile penalizzazione, sarebbe ideale battere i toscani

Inizia per l’Avellino, un periodo fondamentale per la permanenza in cadetteria. Tre gare: Pisa in trasferta il giorno di Pasquetta, Cesena a domicilio e Ascoli in trasferta, che rappresentano tre scontri diretti da non sbagliare se non si vuole rendere decisiva l’eventuale penalizzazione che gli uomini di Novellino dovranno subire direttamente senza aver commesso colpa alcuna.

Ma andiamo per gradi: la prossima sfida dell’Arena Garibaldi, che avverrà dopo la sentenza per la vicenda calcioscommesse, vedrà metter di fronte ai lupi una formazione penultima in classifica a causa della penalizzazione di 4 punti e dell’ultimo turno perso a domicilio contro il Cesena.

Battere il Pisa vorrà dire condannarlo, ecco perché la gara (vedere Terni) è da prendere con le molle, poiché gli uomini di Gattuso sono alla cosiddetta ultima spiaggia e vorranno coinvolgere di nuovo l’Avellino nella lotta per non retrocedere. La compagine toscana è di tutto rispetto nonostante la classifica che ha: prima di tutto è di gran lunga con soli 26 gol subiti la migliore per distacco difesa del campionato. Una squadra che concede pochissimo e che basa il suo gioco sopratutto sulle ripartenze cercando di chiudere in maniera divina tutti gli spazi.

Tranne nello scorso turno, in cui Ciano ha punito i toscani anche grazie a un pochino di fortuna (il pallone ha appena varcato la linea), nelle altre giornate il Pisa non ha mai subito tracolli psicologici spaventosi. I nerazzurri sono guidati in particolare dal capitano “sindaco” Lisuzzo, da un centrocampo molto muscolare dove le doti di Di Tacchio emergono e un attacco veloce e fantasioso con Masucci e Peralta a dare fantasia, Cani e Manaj fisicità e Mannini esperienza.

Cosa deve fare l’Avellino per battere i toscani e ipotecare la salvezza a prescindere dalla sentenza?

Innanzitutto è arrivato il momento, dopo un periodo di appannamento, del riutilizzo di Daniele Verde che deve necessariamente tornare a sfornare le prestazioni di qualche mese fa. Poi si dovrà tenere alta la guardia: il che sarebbe significativo visto che la retroguardia biancoverde in questa stagione poche volte ha fatto rimanere la porta inviolata: su questo punto di vista ora bisogna insistere sui due uomini che meglio stanno interpretando e dando la giusta sicurezza ossia Marco Migliorini un investimento dall’avvenire sicuro dotato non solo di una grande fisicità ma anche di un ottimo piede e Marco Perrotta che meglio di tutti sta interpretando il ruolo di esterno (bravissimo sia nel chiudere le ali avversarie, sia nel proporsi in zona cross mettendo traversoni interessanti e/o inserendosi a meraviglia).

Fare punti nelle prossime tre, magari con un paio di vittorie vorrà dire affrontare con più serenità le ultime terribili quattro gare dove veramente per fare risultato bisognerà sputare sangue visto che gli avversari delle ultime quattro appunto,  non aspettano altro che farci la festa.

Ma la gara contro il Carpi ha dimostrato che l’Avellino è duro a morire e se veramente qualcuno ci vuole affossare deve fare i conti con la truppa famelica di Novellino. Battere il Pisa rendendo inutile l’eventuale penalizzazione, condannando i toscani che con il Latina avrebbero poi bisogno di un autentico miracolo. Tutti a Pisa, insieme si può.