Avellino-Benevento, Frattali: “Sfruttare il fattore campo”

Ha parlato oggi in conferenza stampa il portiere biancoverde Pierluigi Frattali, che alle domande dei giornalisti, in vista del derby di sabato prossimo Avellino-Benevento, ha affermato: “Non dobbiamo pensare che il Benevento sia stanco per aver giocato in posticipo…hanno il doppio dei nostri punti e partono avvantaggiati, noi dobbiamo sfruttare il fattore campo”.

Quindi ha aggiunto: “I derby sono belli per questo! Lo stimolo viene dai tifosi che sabato ci hanno applaudito, bisogna vincere per loro e dobbiamo lavorare di più per portare a cada il risultato”. Quanto all’avvento di Novellino afferma “Dobbiamo ritenerci fortunati nell’essere guidati da un grande allenatore che ha vinto tanto. Dobbiamo solo seguirlo. La sua mano già si vede nel nostro atteggiamento in campo”. 

Questo soprattutto in riferimento alla gara scorsa. Continua, riferendosi al nuovo mister: “Mi ha fatto piacere che abbia contato su di me riproponendomi titolare. Io sono molto legato alla maglia, ho sempre dato il massimo per me e per la gente di Avellino”.

Alla domanda circa cosa non abbia funzionato con Toscano, questa la risposta: “Non c’è niente che non ha funzionato. Quando sono sceso in campo ho fatto ottime prestazioni, purtroppo non sono stato schierato troppe volte, ma io sono un professionista e do’ sempre il massimo. Lo ringraziamo per il lavoro che ha fatto ma i risultati erano altalenanti. Ora è il passato”. 

Riguardo all’alternanza con Radunovic e alla sua opinione sui portieri sanniti: “C’è un mister che fa le scelte. Ci tenevo a giocare titolare ma l’infortunio alla caviglia mi ha fermato poi è arrivato Novellino e mi ha dato fiduciaCragno è un gran portiere che l’anno prossimo, giocherà sicuramente in serie A, Gori è molto esperto”.

Al quesito su cosa sia mancato, se i cambi di modulo in passato abbiano inciso anche sul ruolo del portiere, questo il pensiero del calciatore: “In questo momento si ha bisogno di sicurezze, col mister ora si sta lavorando sulla testa della squadra e questo è importante in ottica delle tre difficili partite che verranno! Speriamo di fare più punti possibile per fare un girone di ritorno migliore. 

Quanto ai moduli, – dopo la considerazione sulla qualità superiore dei difensori centrali rispetto alla stagione precedente – per me cambia poco, se non quello che il mister mi chiede di dire ai miei compagni quando li richiamo; l’anno scorso eravamo più offensivi, subivamo le ripartenze e prendevamo gol. Il mister sta lavorando anche su questo e ci aiuterà ad uscire da questa situazione”. 

Come vi spiegate le difficoltà in attacco? “L’esperienza non manca. Abbiamo gente che ha sempre fatto gol. Mokulu, Ardemagni, Giggino…Ci vuole anche più fortuna e riusciremo ad essere più cinici. Sabato ne è stata la dimostrazione con quei due pali, meritavamo di più. Non deve essere un alibi. La fortuna va creata cercando di vincere sempre”.

Cosa vuoi dire ai tifosi per caricarli? Qual è il tuo sprone? “Non devo dir loro niente. Hanno dimostrato attaccamento alla maglia. Ci hanno sempre aiutato, anche nei momenti di difficoltà, e sono sicuro che ora lo faranno ancora, per trascinarci verso una salvezza. Questa squadra, con l’aiuto di tutti, può farlo, lo dico a sei mesi dalla fine del campionato: questa squadra può raggiungere una salvezza tranquilla”. 

Quanto alla domanda su quale derby si sente di più, lui ha risposto di pensare una partita alla volta: “Ora c’è quella col Benevento e sentiamo più questa. Poi c’è il Bari e la settimana prossima ancora sentiremo di più quella con la Salernitana. L’importante è vincere perché abbiamo bisogno dei tre punti per tirarci fuori da questa posizione che non rispecchia il valore della squadra. Con umiltà, lavoro e un po’ di cattiveria, non c’è occasione migliore del derby per dimostrarlo!”.

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