Avellino-Benevento, Di Sauro: “Può essere la partita della svolta”

ll doppio ex della partita Avellino-Benevento è Fabio Di Sauro. L’ex terzino sinistro, infatti, ha giocato sia con la maglia dei lupi (29 presenze durante la stagione 2002/03, campionato concluso con la promozione in B) che con quella dei sanniti (24 presenze nella stagione 2004/05). Appese le scarpe al chiodo, Di Sauro ha preferito intraprendere altre strade professionali, anche se il calcio non l’ha abbandonato del tutto. Attualmente allena il Ponte, società beneventana che milita in Promozione.

Ti aspettavi un avvio di stagione così negativo per l’Avellino?

Sicuramente no! Evidentemente manca qualcosa sia a livello tecnico che caratteriale, qualità che invece non mancavano quando c’era Rastelli come allenatore. Probabilmente nemmeno Toscano è stato bravo ad imporre le sue idee. A Benevento invece sono riusciti a costruire una squadra fisica e di sostanza cui hanno aggiunto qualità. Qui è stato bravo Baroni ad amalgamare il tutto grazie anche a l’ottimo apporto della società. E poi corrono ! 

Il cambio Toscano-Novellino, secondo te, porterà benefici alla squadra?

La mia prima esperienza da calciatore professionista è stata proprio con Novellino, e ti posso dire che con lui ho imparato moltissimo tatticamente. A Gualdo, durante la stagione 1994/95, arrivammo fino alla finale play off, persa poi contro l’Avellino ai calci di rigore. Lavora molto sui movimenti e ti posso dire che cura in modo maniacale la tattica. Pretende il massimo da tutti. Quello che ho appreso da lui me lo sono portato dietro per tutta la mia carriera calcistica.  

Che partita ti aspetti di vedere al Partenio?

Mi aspetto un Avellino che lotti su ogni pallone. Devono dimostrare che non meritano il terzultimo posto in classifica.

Un tuo pronostico?

Nei derby è sempre difficile fare dei pronostici, anche se di solito la squadra meno favorita alla fine vince.

L’Avellino si salva?   

Il derby può essere la partita della svolta. Se l’Avellino vince, dimostra che ha le qualità per uscire da questa brutta classifica.

Ritornando alla stagione 2002/03, quale fu la partita decisiva in chiave promozione?

La gara di Pescara fu la partita più importante della stagione. Scontro diretto, cinquemila tifosi al nostro seguito, fu una vera e propria prova di forza. Con quella gara vincemmo praticamente il campionato. Salimmo in B grazie ad un gruppo unito, oltre al fatto che in squadra avevamo elementi sia di qualità sia di quantità. 

di-sauro1