Avellino, Biraschi squalificato per due giornate di campionato

Oltre al danno, la beffa. Enorme. Davide Biraschi, il calciatore dell’Avellino espulso domenica scorsa al Picchi di Livorno per un fallo di mano inventato dall’arbitro Daniele Minelli di Varese, è stato squalificato per due giornate di campionato.

Il Giudice Sportivo Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 13 ottobre 2015 ha infatti deciso di infliggere al centrale biancoverde due giornate per – si legge sul sito ufficiale della Lega di Serie B – “doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; per avere, all’8° del secondo tempo, all’atto del provvedimento di espulsione, assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti del Quarto Ufficiale”.

Biraschi, insomma, sconta l’espulsione – che l’Avellino aveva già pagato con il rigore del pari – e anche la presunta mancanza di comportamento nei confronti di un ufficiale di gara, il signor Baracani di Firenze che coi Lupi non ha troppa fortuna.

Biraschi salterà così la gara di venerdì 16 ottobre al Partenio Lombardi contro il Brescia e la difficilissima trasferta sul campo dello Spezia in calendario per sabato 24 ottobre, alle 15.

La nuova mazzata per l’Avellino arriva poche ore dopo lo sfogo del presidente Walter Taccone che si era scagliato pesantemente contro la classe arbitrale, definita “scarsa”, e contro alcuni arbitri “che non dovrebbero mai calcare un campo di calcio”.

Il giudice sportivo ha avuto la mano pesante anche con Marco Moscati del Livorno, espulso contro l’Avellino e squalificato per tre giornate per “avere, al 33° del secondo tempo, rivolto un epiteto insultante ad un Assistente; per avere inoltre, mentre usciva dal terreno di giuoco, proferito espressioni blasfeme; quest’ultima infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”.

Leggi anche: