Avellino-Bologna 82-74: questa Sidigas è inarrestabile

Nonostante i soliti problemi fisici (che, stavolta, tengono ai box Pini e Acker), nonostante una Virtus Bologna con il coltello tra i denti, agli ordini di coach Giorgio Valli che ad Avellino non vuol mai fare brutta figura, la Sidigas continua la sua marcia devastante. 82-74 sulle “V nere”, undicesima vittoria consecutiva in campionato, consolidato il quarto posto a quota 32 punti, per una classifica che ora recita: +6 sulla quinta, Pistoia (con cui la Scandone gode anche dello scontro diretto a favore); -2 dalla terza, Cremona; -4 dalla seconda, Reggio Emilia; -6 dalla prima, Milano. Il tutto, con sei partite ancora da giocare, tre delle quali tra le mura amiche (compreso lo scontro diretto con Cremona).

Una vittoria quasi mai in discussione, con la Virtus che regge solo all’inizio, per poi iniziare a soccombere sotto i colpi biancoverdi, che restano in vantaggio per l’intera partita, salvo poi concedere qualcosa nell’ultimo quarto, gestito comunque con grande lucidità dai Lupi. Alla fine, i numeri della Sidigas recitano: 63.2% da due punti, 31.8% da tre punti, 26 rimbalzi, 21 assist, 11 palle recuperate.

Numeri di un gruppo umile, ma con la giusta mentalità: quella vincente. Numeri di un gruppo che si è compattato dopo i tanti infortuni subiti, e ora fa divertire il numeroso pubblico che, finalmente, occupa i posti del PalaDelMauro. Numeri di un gruppo che riesce a trarre il meglio da ogni suo giocatore: un Ragland formato-Eurolega, o un Cervi sempre più dominante, sotto osservazione da parte di coach Messina per diventare un punto fermo della nostra Nazionale. Ma, ancor di più, un Giovanni Severini (classe 1993) che – data l’assenza di Acker – si ritrova catapultato nel quintetto base in una gara per nulla semplice: segna 5 punti in 11 minuti, prendendosi tante responsabilità, giocando un’altra ottima partita in difesa, dimostrando di essere un giocatore di Serie A.

Si comincia la settimana, dunque, ancora una volta con il sorriso sulle labbra. Sabato prossimo, ore 20.30, al PalaDelMauro, arriva l’Openjobmetis Varese, alla ricerca di un posto per i Playoff. La speranza, ovviamente, è che coach Sacripanti riesca al lavorare con il gruppo al completo per vincere ancora, per migliorare ulteriormente il record di vittorie consecutive, per tentare un nuovo assalto al terzo posto, per far divertire ancora un pubblico che – finalmente – riempie il palazzetto.

PAGELLE:
Ragland 9: questa sera, abbiamo visto il Ragland formato-Eurolega che tutti aspettavamo. Gestisce i ritmi della squadra, segna 16 punti con il 50% dal campo, subisce 8 falli, smazza 6 assist, raccoglie 5 rimbalzi e recupera 4 palle. 29 di valutazione. What else?
Green 7.5: gioca 21 minuti, alzandosi dalla panchina, segna 8 punti con il 100% dal campo, regala 4 assist e ruba 3 palle. Segna anche il secondo plus-minus più alto della squadra (+8), e no, il primo stavolta non è Leunen.
Veikalas 6.5: segna 7 punti in 21 minuti, con la solita energia che il Lituano riesce a garantire. Entra ed esce dal campo senza proferir parola sulla gestione di coach Sacripanti. Mentalità vincente.
Leunen 6.5: ancora una volta, quando serve, sale in cattedra e dispensa lezioni di grande basket. Chiude con 7 punti, 4 rimbalzi e 4 assist.
Cervi 8: 17 punti e 10 rimbalzi, tirando con il 72.7% dal campo. Doppia-doppia per Cervi, che si è ritrovato davanti un osso duro del calibro di Dexter Pittman che, all’andata, mise in seria difficoltà l’intero reparto lunghi della Sidigas. Stavolta, sfodera una grandissima prestazione su entrambi i lati del campo, andando addirittura a raccogliere 6 rimbalzi offensivi.
Severini 7: come detto, entra in quintetto, si prende le sue responsabilità, è solido in difesa. Dimostra che, in questa Serie A, ci può stare tranquillamente. La sorpresa più bella della giornata.
Nunnally 7: segna 15 punti con 6/13 dal campo, smazza 4 assist e, stavolta, ha il plus-minus più alto della squadra (+12). Resta un pericolo costante per tutte le difese italiane.
Buva 6: 7 punti e 5 rimbalzi in 17 minuti, nonostante qualche errore di troppo. Non impatta la partita come spesso accade, ma con un Cervi così…