Avellino-Bologna, O ‘ì ‘llogo” i tre punti

Ci sarà una clamorosa sigla di apertura per questa sfida con il Bologna, la Curva Sud ha preparato un mega striscione che si srotolerà all’ingresso delle squadre in campo, a simboleggiare la ricomparsa del logo. Premessa doverosa: chi vivendo fuori trepida per i colori biancoverdi, trepida solo per quelli e brama solo che la parola Avellino risuoni ancora per raccontare di una nuova impresa della nostra squadra. Si tratta peraltro di un unicum della nostra città, ben altri blasoni hanno fatto l’abitudine senza colpo ferire alla ripartenza dopo un fallimento e l’unità di intenti è stata trovata molto prima. Ma si sa, Avellino nel bene o nel male è una città unica e la amiamo proprio per questo, e poi di città che ci ha messo al mondo non ce ne è dato di averne un’altra e tocca accettarla così com’è. Non è che non siamo affezionati al logo, e come può non esserlo chi lo ha visto nascere? Ma, appunto, avendo fatto in tempo – purtroppo, per ragioni di età – a conoscere ed amare anche un Avellino che non aveva ancora quello come suo simbolo, che è comparso dopo, forse guardiamo al fenomeno con maggiore disincanto. Tutto ciò detto però – dato atto ai colleghi Marco Ingino e Titti Festa di aver dato per primi la notizia su Sport channel, tenendola al riparo di inutili tentativi di smentita – noi esultiamo sempre quando si affaccia un nuovo fattore di entusiasmo e di unità che può giovare alla causa dell’Avellino, e la prospettiva di veder ricomparire logo e denominazione speriamo possa contribuire.

Logo Us Avellino

Perché purtroppo attraversiamo un momento di caduta di entusiasmo che davvero la squadra non merita, per tre ragioni. Vuoi per la classifica che ancora induce a sperare bene, vuoi per gli infortuni che si sono accaniti contro di noi, vuoi per la fortuna che da un po’ di tempo, su taluni episodi, sembra averci voltato le spalle. Un po’ di obiettività dovrebbe però condurci a dire che nello scorcio iniziale era andata esattamente al contrario: episodi quasi tutti a favore, rigori tutti centrati a differenza degli altri, recuperi prodigiosi e rovesciate incredibili del nostro cannoniere che – era evidente – non potevano arrivare in continuazione.

Ma a Pescara abbiamo visto il segnale di una inversione di rotta. La squadra ha retto bene il campo per 90 minuti, e nonostante abbia giocato per una buona mezzora in dieci e abbia perso il portiere titolare non ha mai corso seri pericoli e mai rinunciato a far sua la partita. Il recupero di Schiavon e il ritorno sugli scudi di Castaldo (gli stava riuscendo un goal dei suoi, nel primo tempo) sono gli aspetti più positivi. Sì, è vero, Schiavon ci viene a mancare per squalifica, al pari di Ely (imperdonabile) e D’Angelo. Ma a noi interessa molto il recupero di Visconti, che può costituire stasera un’ottima copertura per un Antonio Zito che – altro motivo di speranza – sembra aver ingranato e potrebbe essere la vera sorpresa. Ho molto apprezzato le sue parole contro i gufi, un po’ perché le condivido, un po’ perché sono il segno che l’ex Ternana ci ha voluto mettere la faccia, e dunque se la vuole giocare fino in fondo.

Virtus Entella - Avellino

Ma poi dove sono questi gufi, non lo so. Su Facebook ne trovi quanti ne vuoi, ma a Pescara in curva io a non li ho visti, né prima e soprattutto dopo. Ho visto solo gente andar via contenta dallo stadio, nella consapevolezza di aver strappato un buon punto e di aver visto una squadra in ripresa. Forse, anzi ne sono sempre più convinto, fa bene il mister a ignorare questi guazzabugli virtuali che laureano interi stuoli di allenatori da tastiera, che poi però è difficile incontrare per strada. Io, ripeto, a Pescara non ne ho visti, ho visto solo gente che tifava per l’Avellino andar via felice.
Ciò detto, sono positivo per stasera. Non escludo, con un po’ di fortuna, si possa interrompere stsera la spirale negativa con un ritorno alla vittoria. Prevedo questo schieramento. Tre in difesa, due sulle fasce in posizione intermedia fra le linee di difesa e centrocampo, tre a centrocampo e due avanti. Prevedo quindi un Fabbro che torna al centro della difesa, con Visconti e Pisacane sulle fasce e avanti fiducia ad Arrighini che il mister ha difeso a spada tratta dai detrattori, per poi dare magari spazio alla fine a Comi, se la gara non si fosse sbloccata. Pare che Frattali sia recuperato dalla febbre, ma vedremo fra poco.
Quindi: FRATTALI, VERGARA, FABBRO, CHIOSA, PISACANE, ARINI, KONE, ZITO, VISCONTI, CASTALDO e ARRIGHINI.
Alla prossima, quindi, per gli auguri.

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