Avellino Calcio 2015-2016, il Cammino dei Lupi

Non è facile diventare un tifoso di calcio, ci vogliono anni. Ma se ti applichi ore e ore entri a far parte di una nuova famiglia. Solo che in questa famiglia tutti si preoccupano delle stesse persone e sperano le stesse cose. Questo vale per le grandi squadre di serie A, ma è ancora più veritiero per quelle squadre con prestazioni e campionati altalenanti. In molti credono che il vero calcio in Italia, ormai venga praticato maggiormente nelle serie minori come Lega Pro e serie B.

Chi conosce il calcio meridionale bene, sa che l’Avellino è stata una realtà piuttosto importante, in passato, e che rispecchia fino in fondo questo concetto. L’Unione Sportiva Avellino 1912, nota semplicemente come Avellino, è tornata da qualche anno nel circuito del calcio che conta. La rifondazione avvenuta nel 2009 ha riportato in un breve arco temporale la squadra in serie B, dove milita dalla stagione 2013-2014, dopo aver conquistato la promozione nel girone B di Lega Pro, chiudendo la stagione al primo posto. Il presidente attuale Walter Taccone e il ct Attilio Tesser, hanno intenzione di ottenere buoni risultati nel corso di questa nuova stagione.

Come dicevamo in apertura il vero calcio si gioco in B e in Lega Pro. Lo dimostrano i risultati e le squadre che vi militano quest’anno. Finora Cagliari, Crotone, Bari e Spezia, hanno dimostrato di avere le idee piuttosto chiare e si contendono la testa della classifica. E’ stato invece un avvio incerto per Pro Vercelli, Como, Ternana e l’Avellino di Tesser e di capitan D’Angelo per scommettere online sulla Serie B su un quartetto di testa è ancora prematuro, ma sembrano essere quasi certi i ruoli di chi dovrà giocarsi la salvezza.
Fin qui l’Avellino, come collettivo ha mostrato sprazzi di buon gioco, uniti a disattenzione e una carenza di continuità, specialmente per quanto concerne i risultati.

Il comparto difensivo guidato da Biraschi, Rea, Chiosa e Visconti, deve sicuramente rivedere qualcosa, se si vuole dare continuità in termini di risultati alla squadra irpina. La prossima sfida in caso con il Brescia, e ancora di più la trasferta a La Spezia saranno due prove ulteriore per comprendere quali sono i limiti e i difetti di questa squadra. Contro il Bari in trasferta e ancora di più a Livorno, si era vista una buona squadra, malgrado le sviste arbitrali abbiano condizionato il risultato. La stessa squadra concentrata che al secondo turno in casa, aveva superato agevolmente il Modena, grazie alle reti del congolese Mokulu e di William Jidayi.

In effetti i 5 punti finora conquistati in 7 gare non rendono giustizia al lavoro fatto dagli uomini di Tesser. Il campionato è ancora lungo, e magari registrando meglio la difesa e con un pizzico di fortuna in più sarà possibile far bene per questo Avellino, che ha un buon organico può tranquillamente competere per un posto di media classifica in questo campionato di serie B 2015-2016.

Servirà sicuramente grande impegno e concentrazione visto che fin qui non sono state identificate squadre materasso, anzi Lanciano, Novara e Perugia, per fare qualche nome hanno dimostrato di avere un buon comparto difensivo, subendo solo 5, 7 e 3 reti, mentre l’Avellino pur avendone realizzate di più ne ha già subite 12, un numero estremamente alto per sette gare disputate.