Avellino Calcio, Rastelli: “La Serie A non è un obiettivo”

Durante la conferenza stampa di questa mattina ha parlato anche il tecnico dell’Avellino Calcio Massimo Rastelli. Dopo le parole espresse dal presidente Walter Taccone sugli obiettivi reali della squadra, l’allenatore dei lupi ha fatto eco al patron biancoverde.

Queste le parole di Rastelli di questa mattina: “Ricordiamoci qual è il nostro obiettivo iniziale. Ad agosto avremmo firmato per la salvezza ed adesso che succede? La Serie A sembra essere diventata un obbligo, ma non lo è. La verità è che dobbiamo costruire un monumento a questi ragazzi per quello che hanno fatto fino ad ora, in un lavoro che va avanti da un anno e mezzo. Adesso mancano undici punti alla salvezza“.

Il mister biancoverde ha difesa a spada tratta i suoi uomini: “In questo campionato abbiamo sempre dato il massimo, non c’è stato mai un giorno in cui uno di noi non abbia messo tutto l’impegno che avrebbe dovuto mettere. Dobbiamo pensare a quel primo obiettivo ormai conosciuto che non è stato ancora raggiunto nonostante sia molto vicino. Contro Latina e Ternana abbiamo giocato due grandi partite, peccato che siano arrivati soltanto due pareggi, ma meritavamo di vincere. Siamo convinti di poter continuare ad offrire prestazioni importanti ma non dobbiamo farcelo pesare. La squadra non può sopportare troppa pressione, la testa dei giocatori inizia a diventare pesante. Soltanto io vedo i ragazzi tutti i giorni e so come si allenano e quello che fanno.

Rastelli ha chiuso così la conferenza stampa: “Mi assumo tutte le responsabilità per gli errori fatti, non mi metto a cercare scusanti, si può sbagliare e io cerco di farlo il meno possibile“.

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