Avellino Calcio, Stadio: Risolto il Contenzioso tra Foti e Taccone

L’Avellino Calcio ha risolto il contenzioso con il Comune di Avellino relativo allo stadio “Partenio-Lombardi”. Terminato l’incontro in Piazza del Popolo di questa mattina, tra il presidente della società biancoverde Walter Taccone ed il Sindaco Paolo Foti, il numero uno dei lupi ha annunciato ai microfoni di Irpinianews la buona riuscita della trattativa. All’incontro erano presenti anche l’Assessore ai Lavori Pubblici Costantino Preziosi e il dirigente di settore Luigi Cicalese, oltre agli architetti Vincenzo Maria Genovese e Marco Speranza.

L’estate scorsa si era creato un’accesa diatriba tra le due parti, in merito al pagamento dei lavori di restyling della struttura. Sia il Comune che l’Avellino Calcio millantavano credito dall’altra parte interessata. Ad oggi, la decisione presa, come annunciato da Taccone ai microfoni di Irpinianews, è stata quella di ritenere i lavori a carico dell’Avellino, ma nella nuova convenzione stipulata con il Comune, la società biancoverde non dovrà pagare alcuna convenzione per un certo numeri di anni.

Queste le parole di Taccone: “Abbiamo trovato una via che consente all’Amministrazione di stare tranquilla nella valutazione dei lavori precedenti e di quelli che andremo a fare. Ci andiamo a rimettere un po’ dal punto di vista economico, ma questo ci consente finalmente di poter dire di non essere debitori verso il Comune. Abbiamo fatto un lavoro certosino con un contributo importante da parte dei dirigenti e degli architetti”.

In merito ai lavori sull’attuale stadio “Partenio-Lombardi”, da svolgere in estate, essi riguarderanno la carbonatazione, processo chimico che ha caratterizzato l’usura del calcestruzzo dell’intero stadio, oltre alla messa a norma della Curva Nord per aprire il settore il prossimo campionato e la riqualificazione del Partenio B, dove verrà montato un campo di calcio in erba ad uso esclusivo della squadra biancoverde. L’impegno economico di questi lavori sarà a carico dell’Avellino Calcio.

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