Avellino, trattativa Taccone-D’Agostino: lunedì si decide

L'imprenditore di Montefalcione ha rilanciato per acquisire la maggioranza della società

Lunedì sarà il giorno decisivo nella trattativa tra Taccone e D’Agostino, per una eventuale cessione dell’Avellino, totale o parziale che sia. Dopo le dimissioni di Gubitosa, sembra che l’imprenditore di Montefalcione abbia rilanciato la sua offerta per rilevare la maggioranza della società, detenuta all’80% da Taccone.

Taccone, che come svelato da Gubitosa, nell’incontro di lunedì ha proposto a D’Agostino di prendere tutta la società, quando invece l’accordo iniziale era quello di dividere al 33% ciascuno. Mossa che ha spiazzato lo stesso D’Agostino, il quale ora però sembra deciso a rivedere l’accordo iniziale e a prendersi la maggioranza dell’Avellino.

Tutto dipende a questo punto da Taccone, che o continuerà da solo (a meno di offerte da altre cordate non irpine) oppure dopo 8 anni lascerà l’Avellino. Potrebbe essere il momento giusto, considerato che quest’anno la squadra irpina ha raggiunto per la quarta volta consecutiva la salvezza in Serie B (come accaduto solo negli anni ’70, prima del grande salto in Serie A).

L’unica cosa certa però, è che questa faccenda dovrà chiudersi il prima possibile. Ci sono infatti numerose scadenze da rispettare: in primo luogo la conferma di Novellino (che dovrebbe essere in città proprio lunedì), poi l’iscrizione al campionato entro il 15 Giugno con tutti i pagamenti in regola, e infine la questione dello Stadio Partenio, su cui c’è la diatriba con il Comune.

Al momento dell’iscrizione infatti, le società devono indicare lo stadio dove disputeranno le gare interne: se davvero l’Avellino non potrà usufruire del Partenio, ci sono le ipotesi Cava dei Tirreni e Nocera Inferiore, sempre a detta del presidente Taccone.