Avellino CalcioScommesse, la Conferenza Stampa in Procura

Nuovi dettagli sul coinvolgimento dell’Avellino nella vicenda calcioscommesse sono emersi nel corso della conferenza stampa tenutasi in Procura alle ore 11.00.

La camorra ha influenzato pesantemente due partite del campionato di Serie B 2013-2014. Si tratta di Modena-Avellino e Avellino-Reggina, partite che sono state combinate dal clan Vanella Grassi in collaborazione con alcuni giocatori dell’Avellino. Si tratta di Armando Izzo e Francesco Millesi e dell’ex calciatore Luca Pini. 

Izzo è il “contatto” del quale il capo del clan camorristico si è servito per attrarre altre persone. Secondo quanto emerso dalla conferenza stampa sullo scandalo calcioscommesse che ha colpito l’Avellino, pare che il clan Vanella Grassi avrebbe messo a disposizione di Izzo, Millesi e Pini importanti somme di denaro per truccare le partite sulle quali gli esponenti del clan scommettevano. Scendendo nel dettaglio, Antonio e Umberto Accurso del clan Vanella Grassi avrebbero consegnato a Millesi, tramite l’intermediario Pini, 30.000 euro, soldi serviti al giocatore per corrompere altri “colleghi” tra cui Maurizio Peccarisi che avrebbe così dovuto favorire il gol del Modena. 50.000 euro è la cifra ricevuta da Millesi, sempre tramite Pini, per corrompere alcuni giocatori della Reggina di cui non sono ancora noti i nomi.

Su Modena-Avellino gli Accurso avrebbero scommesso 40.000 euro, guadagnandone 60.000; la scommessa su Avellino-Reggina era invece di 400.000 euro con un guadagno di 110.000. La DDA di Napoli ipotizza quindi il reato di frode sportiva per entrambe le partite, non è escluso il coinvolgimento di altri match, e il reato di partecipazione esterna ad associazione mafiosa per Izzo, Millesi e Pini. Al momento il blitz dei carabinieri ha portato all’arresto di 10 persone, 3 dei quali sono ai domiciliari.

Leggi anche: