Avellino, calcioscommesse: Millesi si avvale della facoltà di non rispondere

Nuovo capitolo della vicenda calcioscommesse, che indirettamente riguarda purtroppo anche l’Avellino: Francesco Millesi, uno dei principali imputati della vicenda, si è avvalso nuovamente della facoltà di non rispondere al Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Anche nella scorsa udienza l’ex capitano dell’Avellino si era avvalso di tale facoltà garantita dalla legge.

Questo il commento del suo legale, Dario Vannetiello, a Otto Channel 696: “L’interrogatorio è durato pochissimi minuti perché Millesi ha inteso avvalersi della facoltà di non rispondere anche in questa occasione, allorquando doveva essere interrogato dal Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia”.

L’avvocato ha poi aggiunto: Quando parlano troppe persone non è mai cosa buona. Nella partita contro il Modena non si riesce a capire quale sia l’azione combinata e non si riesce a risalire alle persone che avrebbero architettato tutto. E’ il momento di fare le valutazioni più opportune”.

Ricordiamo che a breve ci sarà la conclusione delle indagini, e inizierà il processo vero e proprio, dove Millesi potrebbe chiedere di essere interrogato dal giudice dell’udienza preliminare. Per quanto riguarda l‘Avellino invece, si dovrà aspettare il deferimento della Procura Federale, che potrebbe arrivare in questo mese. La società irpina nella migliore della ipotesi potrebbe cavarsela con un’ammenda; nel caso peggiore avere due-tre punti di penalizzazione.

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