Avellino-Cantù 81-77: la Sidigas suona la “nona”!

La Sidigas non perde più: contro Cantù, con il risultato finale di 81-77, arriva la nona vittoria consecutiva in campionato. Partita sempre nelle mani dei biancoverdi che, però, nel finale, hanno avuto un calo che ha permesso il rientro di una Cantù che non è riuscita a piazzare il colpo al PalaDelMauro.

Con Cervi, Acker e Green acciaccati, la partita era tutt’altro che facile, anche a causa dell’immenso talento della squadra canturina che – a differenza dei Lupi – gioca da poco tempo al completo, e ha bisogno di trovare la giusta alchimia. Nonostante gli acciacchi, nonostante Cantù, i biancoverdi riescono a dominare la contesa mentalmente, dando prova di grande solidità anche nei momenti in cui gli avversari sono rientrati prepotentemente in partita. Il punteggio finale permette alla Sidigas di ribaltare la differenza canestri dell’andata, e piazzare un colpo decisivo verso la conquista dei Playoff, magari con una buona testa di serie, che permetta di ottenere il vantaggio del fattore campo almeno al primo turno.

La chiave del match è stata la strategia, dettata da coach Sacripanti, volta a limitare gli esterni di Cantù: Heslip ha chiuso con 0 punti (0/4 da tre punti) in 16 minuti, Ukic con 6, Lorbek con 7 e Hodge con 9. Abass è stato l’unico a brillare tra gli esterni, segnando 16 punti con 6/11 dal campo, ma non è riuscito a ripetere la grande prestazione offerta nel girone d’andata, limitato dai biancoverdi. Ovviamente, pur di limitare gli esterni, la Sidigas ha concesso qualcosa in più nel pitturato: JaJuan Johnson ha chiuso con 29 punti (11/18 dal campo) e 12 rimbalzi, mentre Kyrylo Fesenko mette a segno 8 punti raccogliendo 12 rimbalzi.

La strategia messa in atto da Sacripanti e i suoi uomini porta i suoi frutti, nonostante Avellino e i suoi problemi fisici abbiano aiutato una Cantù mai doma a rientrare nel finale. Nove vittorie consecutive, dunque, e ora testa a Brindisi. Ennesima partita difficilissima, su un parquet ostico e contro una squadra che ha tanto da dimostrare. Sperando di recuperare energie e tutti gli acciacchi, la Sidigas è pronta per far partire la caccia alla decima.

PAGELLE:
Ragland 8: ennesima prestazione da leader, stavolta contro la sua ex squadra. Segna 19 punti (5/9 da due e 3/5 da tre), aggiunge 5 assist, 4 rimbalzi e 3 palle recuperate. MVP con 19 di valutazione e +11 di plus-minus (il più alto della squadra).
Green 6: aveva 15 minuti di autonomia, ne gioca 14 con lucidità, nonostante qualche errore cui, solitamente, non siamo abituati. Speriamo riesca a riprendersi presto.
Veikalas 6.5: polveri bagnate per il Lituano, che segna 2 punti con 1/6 dal campo nei 15 minuti di utilizzo. In compenso, però, l’energia e la difesa sono sempre le solite, e il +9 di plus-minus è lì a testimoniarlo.
Acker 7: buona prova difensiva, nonostante gli acciacchi, per limitare gli esterni canturini. In attacco, segna 12 punti (4/8 dal campo), compresi i liberi che ribaltano la differenza canestri.
Leunen 8: la storia è sempre la stessa. Leunen non tira tanto, ma quando alza la mano si fa sentire. Segna 12 punti con il 100% dal campo (4/4), raccoglie 5 rimbalzi e smazza 3 assist per un totale di 19 di valutazione.
Cervi 6: non era al massimo, e davanti si trova un Fesenko particolarmente ostico nel pitturato. Segna solo 4 punti, in calo offensivamente dopo le ultime prestazioni, ma difensivamente è sempre attivo, specialmente nella seconda metà di gara.
Nunnally 6: segna 15 punti, ma tira con 4/16 dal campo. Raccoglie anche 4 rimbalzi, smazza 3 assist e non perde palloni. Offensivamente è molto più di quel 4/16, e sicuramente si rifarà sotto questo punto di vista.
Pini 6.5: 8 minuti di utilizzo, segna due punti, subisce 4 falli, è presente mentalmente, portando alla squadra la solita energia.
Buva 7: gioca 23 minuti, mettendo a referto una più che buona prestazione contro i lunghi canturini. Segna 12 punti con 6/14 al tiro e raccoglie 6 rimbalzi.