La vittoria ottenuta contro il Carpi per 1-0 è pesantissima per l’Avellino. In una giornata dove la squadra di Novellino non ha quasi effettuato tiri verso la porta emiliana, se si esclude il rigore di Ardemagni e il colpo di testa terminato fuori dello stesso attaccante, i tre punti sono letteralmente d’oro, sia per la classifica che per il morale.

Morale che per i lupi non poteva certo al massimo, data la giornata di ieri al processo. La procura ha confermato le richieste pesanti e ora bisogna attendere le sentenze di primo grado, che arriveranno all’inizio della settimana prossima. Un potenziale -7 farebbe precipitare i lupi al quint’ultimo posto, un punto sopra il Brescia, ma la speranza è di ridurre i danni, con 2-3 punti di penalizzazione.

In questa 35esima giornata di Serie B, intanto, quasi tutte le dirette concorrenti hanno vinto. Spiccano in particolare le vittorie di misura in trasferta di Vicenza e Cesena, rispettivamente a Latina e Pisa. Le due squadre nerazzurre, che oltre ai colori hanno in comune i vari problemi societari, sono ora ai margini della classifica e sembrano le principali indiziate a lasciare la categoria.

Proprio l’Avellino potrebbe dare la spallata decisiva al Pisa, nello scontro del prossimo turno all’Arena Garibaldi (lunedì alle ore 18.00). Invece è più che mai vivo il Trapani, che battendo per 3-0 il Perugia, sta continuando la sua incredibile rimonta. Bene anche la Pro Vercelli, che si impone sull’Entella, e la rediviva Ternana, che batte i “cugini” della Salernitana. Rischia invece di essere risucchiato l’Ascoli, che pure ferma il Frosinone sul pareggio

In attesa del Brescia che giocherà contro la Spal, in classifica è comunque bagarre, sia in testa che in coda. L’Avellino sarà però artefice del suo destino: nei prossimi tre turni ci saranno gli scontri diretti con Pisa, Cesena e Ascoli. Totalizzando almeno sette punti, e sperando in una penalizzazione non superiore ai tre, la questione salvezza potrebbe essere archiviata, prima del trittico terribile Benevento-Bari-Salerno, dove i lupi non dovranno arrivare con l’acqua alla gola.