Avellino-Carpi, Novellino:”Continuità e attenzione parole d’ordine”

Il mister biancoverde presenta la partita forse più importante del campionato

Così Walter Novellino nella conferenza stampa di vigilia di Avellino-Carpi, partita valevole per la 35esima giornata di Serie B, risponde ai giornalisti: “La parola d’ordine è continuità, ma anche attenzione alle loro ripartenze”.

Continua: “Per noi è importante fare punti perché la nostra classifica ce ne richiede ancora nove ed in tutte le maniere dobbiamo riuscire ad ottenere risultati ed arrivare il più più presto possibile su questa montagna. Lo scalatore, nonostante le difficoltà ha bisogno di pazienza e questi ragazzi mi hanno dato ascolto, dopo due partite non belle sotto l’aspetto caratteriale e della cattiveria agonistica. Io vorrei vedere questo domani, una squadra forte caratterialmente e noi abbiamo le condizioni per mettere questa bandiera sulla montagna”.

Domanda sul Carpi, squadra che fuori casa va forte, questa la replica del tecnico: “Incontriamo una squadra che si sa chiudere e sa ripartire, ma noi dobbiamo credere in quello che facciamo, la parola domani è attenzione a tante cose, ma consapevoli anche della forza nostra, perché il campionato di b è strano, dove il non possesso di palla è fondamentale e loro fuori casa sono bravi a ripartire. Dobbiamo fare attenzione a queste ripartenze però dovremo anche proporre il nostro gioco.”

Segue una considerazione su Moretti e sulla sua sostituzione di lunedì dopo 30 minuti:“Oggi l’ho visto molto bene, io non regalo niente a nessuno perché devo pensare al bene dell’Avellino. La sostituzione andava fatta per altri interessi”. Il mister poi non si nasconde e conferma l’importanza che riveste la gara di domani:“È una partita troppo importante per noi e per il nostro futuro.”

Infine gli viene chiesto se si sente il punto di riferimento più alto in questo momento sia per la squadra che per i tifosi:”Io mi sento coinvolto un po’ di più perché sono avellinese e oltretutto ho voglia ed entusiasmo che mi è stato dato dai ragazzi, quella passionalità che fa contraddistinguere un allenatore da un altro. Quando sono venuto c’era molto scetticismo, ma col tempo mi sono fatto apprezzare per quello che sono in campo e fuori; la cosa che mi ha aiutato molto è stata la disponibilità dei ragazzi.” Ultima battuta sulla sua presenza in panchina domani nonostante l’ennesima espulsione rimediata a Frosinone: “Onestamente non ho fatto niente, è stato Eduardo, il bimbo, che ha fatto casino!” conclude sorridendo.