Avellino, che fine ha fatto “La Legge Del Partenio”?

L’Avellino non è riuscito a sfruttare il fattore campo nei due incontri casalinghi contro Vicenza e Varese, facendo registrare una sconfitta e un pareggio. Una ghiotta occasione persa per gli uomini di Rastelli che, se da un lato possono sorridere a una classifica che relega, tutto sommato, i biancoverdi al quinto posto (in piena zona play-off), dall’altro rimpiangono la mancata possibilità di agganciare, con un’ipotetica vittoria in una delle ultime due partite disputate al Partenio-Lombardi, il terzo posto occupato, per ora, dallo Spezia.

Era dalla stagione 2009/10 – ormai lontana, ma nota a tutti i tifosi biancoverdi, per aver accolto la rinascita della nuova società in Serie D – che l’Avellino non registrava più neanche un successo in almeno uno dei due incontri interni di fila giocate nella propria tana. Da quella stagione, partì la risalita, a dire il vero, un po’ faticosa, nella quale la compagine irpina, caratterizzata dall’alternarsi delle gestioni tecniche di D’Arrigo e Marra, riuscì a strappare un posto per i play-off di categoria, soltanto all’indomani dello spareggio di Matera, vinto per 1-0 contro la Rossanese. In quella stessa stagione, alla 17^giornata, i Lupi ricevono il Trapani: i siciliani, già in quell’occasione guidati da mister Boscaglia, si impongono col punteggio di 0-2, grazie alle reti di Di Peri e Coco. Al giro di boa, nel primo match del girone di ritorno contro il Sambiase, l’Avellino non riesce a rifarsi: dopo aver ribaltato la situazione di svantaggio, con Viscido e Majella, i biancoverdi subiscono la controrimonta dei calabresi, il cui gol del 2-2 è firmato da Laviano a una ventina di minuti dal termine.

Viscido
Filippo Viscido

Da quel momento in poi, l’Avellino riuscirà a vincere almeno una delle due partite casalinghe consecutive, fino al doppio stop, appunto, contro Vicenza e Varese. Sempre nella stagione 2009/10, dopo la sconfitta casalinga contro il Milazzo (1-2), l’Avellino risorge, con un secco 4-0 rifilato al Mazara. Nella stagione seguente, nel girone C di Lega Pro Seconda Divisione, i lupi fanno bottino pieno tra le proprie mura: sei punti in due incontri, tra Vibonese (4-0) e Vigor Lamezia (3-1). Nell’annata del ritorno in Prima Divisione, i ragazzi di mister Bucaro totalizzano una vittoria e un pareggio nel doppio confronto interno contro Como (3-3) e Lumezzane (2-1). Si ripeteranno, in tal senso, anche gli eroi della promozione in B, con Massimo Rastelli al primo anno sulla panchina dell’Avellino: dopo aver regolato, all’11^giornata del girone di andata, il Gubbio (2-0), con le reti di Herrera e Castaldo, la nostra beneamata verrà fermata dal Latina (1-1), con Cafiero che risponderà alla realizzazione del solito Castaldo.

Nella stagione passata – la prima in Serie B, dopo il fallimento avvenuto nell’estate del 2009 – si verifica in ben due occasioni la possibilità di disputare due incontri consecutivi sul campo del Partenio-Lombardi. La “Legge” viene applicata nel delicato, ma vincente filotto, contro Empoli (7^giornata) e Bari (8^giornata). A regolare i toscani, di misura (1-0), ci pensa Andrey Galabinov, dal dischetto, al 35′ della prima frazione. Cinque giorni più tardi, saranno i galletti a soccombere, con lo stesso punteggio, grazie a un gol di Angelo D’Angelo al terzo minuto della ripresa.  Nel successivo doppio confronto interno, l’Avellino riuscirà a totalizzare solo 4 punti: frutto di un 2-0 allo Spezia, alla 38^giornata, con reti di Galabinov e Schiavon, al quale farà seguito il rocambolesco 3-3 contro il Trapani, con Mancosu che annulla, al 92′, la preziosa rete del momentaneo 3-2 firmata, al 67′, da Gigi Castaldo.

Nella serie cadetta, l’ultimo precedente negativo risale alla stagione 2007/08: 1-1 contro il Chievo alla 27^giornata; 0-2 contro l’Ascoli alla 28^. Altri tempi: tempi bui, quelli. Ora, le cose sono decisamente cambiate. Eppure, a volte, i fantasmi ritornano. Dopo ben cinque stagioni, la “Legge del Partenio” ha perso nuovamente la sua efficacia. La truppa di mister Rastelli dovrà recuperare la giusta concentrazione e forma fisica per ritrovarla. Sotto quest’aspetto, la trasferta a Chiavari sarà – o almeno, si spera – il trampolino di lancio per la riscoperta di un’imbattibilità che, nella Tana del Lupo, è di vitale importanza.

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