Avellino cinico e difensivamente perfetto, vittoria meritata

la squadra sotto la curva per festeggiare la vittoria contro lo Spezia del 15 ottobre 2016

L’Avellino combatte la sfortuna e con una squadra condizionata da molti infortuni, vince meritatamente contro lo Spezia, riprendendo fiato e mostrando una cattiveria che raramente si è vista quest’anno.

Nel primo tempo la squadra biancoverde si comporta bene. A dispetto delle tante assenze (fuori anche Jidayi dopo 18 minuti per infortunio) e con il nuovo modulo, i ragazzi di Toscano tengono bene il campo, fanno la partita vincendo il confronto in mezzo al campo, con la linea a 5 che mette in difficoltà i liguri. Peccato che manchi un po’ di peso offensivo, con Camara isolato al centro dell’attacco. Belloni e Soumare si muovono bene da esterni di centrocampo ma trovare la porta resta complicato contro l’ottima difesa orchestrata da Di Carlo.

Diversi i tentativi da fuori, con Camara su punizione molto defilata, respinta da Chichizola in angolo, e Lasik che non trova lo specchio. Va vicinissimo l gol invece Paghera: botta da fuori, palla indirizzata all’incrocio dei pali ma il portiere spezzino compie un miracolo, toccando il pallone che sbatte sulla traversa e va in angolo. Gli ospiti cercano più in ripartenza e solo due volte arriva alla conclusione, entrambe con Nene, che prima dal limite spara centrale, poi dopo una grande azione di Baez, viene servito in area ma colpisce debolmente.

Nella ripresa i ritmi sono più bassi all’inizio, l’Avellino comincia aspettando gli ospiti, con la difesa che continua a non concedere nulla. Sciaudone e Mastinu ci proviamo da fuori senza successo, poi i lupi tornando ad attaccare e per lo Spezia di fa durissima. I biancoverde si rendono spesso pericolosi, con Camara che dá tutto prima di uscire e ben due volte mette Soumare in condizione di tirare. La prima volta da fuori l’esterno colpisce la traversa, la seconda volta cicca il pallone da pochi metri. Il gol comunque e nell’aria e arriva al 76esimo minuto. Ennesimo calcio d’angolo, Lasik sul secondo palo rimette al centro e D’Angelo anticipa tutti da pochi passi.

L’Avellino passa meritamente in vantaggio e nell’ultimo quarto d’ora gestisce perfettamente la partita. La difesa è un bunker e Frattali può dormire sonni tranquilli. Lo Spezia carica a testa bassa senza mai rendersi pericoloso e Toscano può esultare per la seconda vittoria di fila al Partenio-Lombardi.

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