Avellino-Cittadella, alla scoperta dei prossimi avversari dei Lupi

Domani sera l’Avellino ospiterà il Cittadella allo stadio Partenio-Lombardi. Andiamo dunque alla scoperta dei prossimi avversari dei lupi, che guidano la classifica a punteggio pieno con dodici punti.

Il Cittadella ha una storia relativamente recente, iniziata nel 1973 con l’unione di due compagini della cittadina in provincia di Padova: l’U.S. Cittadellese e l’Olimpia Cittadella. Tale fusione non ebbe delle dinamiche semplici, per via degli opposti valori ideali incarnati da ciascuno dei due club. Infatti la biancazzurra Cittadellese era la squadra dei comunisti, mentre la biancoverde Olimpia era il sodalizio dei cattolici. Con una metafora cinematografica, non trovandosi nemmeno tanto lontani dall’Emilia Romagna di Don Camillo e Peppone, è proprio con una citazione tratta dallo stesso film del 1955 che si può spiegare la realtà che ha preceduto l’unificazione che ha dato i natali all’Associazione Sportiva Cittadella: Ecco: ricomincia l’eterna gara nella quale ognuno dei due vuole disperatamente arrivare primo. Però, se uno dei due s’attarda, l’altro aspetta. Per continuare assieme il lungo viaggio fino al traguardo della vita” (fonte Wikipedia).

Promotore dell’A.S. Cittadella fu Angelo Gabrielli, membro dell’attuale proprietà del club. Dopo i primi anni trascorsi nei campionati dilettantistici, i veneti vengono promossi in Serie C2 nel 1988, categoria che manterranno quasi stabilmente per dieci anni.

Nel 1998, con Ezio Glerean in panchina, il Cittadella approda in Serie C1, ben figurando sino agli anni 2000, quando i granata conquistano la prima storica promozione in Serie B, cambiando denominazione in “Cittadella Padova”, nel momento in cui la squadra del capoluogo euganeo era in crisi. Dopo una salvezza ottenuta nella prima stagione, l’anno successivo il Cittadella retrocede in C1, categoria che manterrà sino al 2008, quando, con il mentore Claudio Foscarini (che vanta un record di dieci anni di permanenza sulla panchina granata, dal 2005 al 2015), vince lo spareggio play off contro la Cremonese e ritorna in Serie B, restandoci sino al 2015, raggiungendo il massimo risultato nel 2010, con un sesto posto che valse i play off per la Serie A, persi contro il Brescia. La  lunga parentesi in seconda serie è caratterizzata anche dal portiere veneto Andrea Pierobon, detentore del record di calciatore più vecchio in attività della storia del calcio, il quale si è ritirato proprio nel 2015 all’età di 45 anni.

Nel 2015 finisce il rapporto con Foscarini e sulla panchina granata siede Roberto Venturato, il quale riconduce i veneti immediatamente in cadetteria. La stagione attuale è iniziata in maniera sorprendente, con il Cittadella a punteggio pieno ed in testa alla classifica, vincitore sia contro Bari e Pro Vercelli in trasferta, sia contro Ternana e Novara al “Tombolato”. Bomber di questo inizio di campionato sono Gianluca Litteri con 4 reti e Luca Strizzolo con 3 gol, ma è da attenzionare anche l’italo – brasiliano Lucas Chiaretti.

Negli ultimi anni il “Sitadèa” è stato una palestra calcistica per molti campioni: primo fra tutti fu Giancarlo Pasinato negli anni ’70 che, svestitosi la casacca granata, esordì in Serie A con la maglia dell’Inter, ma negli ultimi anni, dopo aver militato nella formazione veneta, hanno conosciuto la Serie A i vari Federico Piovaccari (portato in massima serie dalla Sampdoria ed oggi militante nella formazione spagnola del Cordoba), Riccardo Meggiorini (esordito in Serie A con il Bari), Alessandro Sgrigna (in A con il Torino), Manolo Gabbiadini, Daniele Baselli (entrambi in A con l’Atalanta), Matteo Rubin, (esordio in A con il Torino) l’ex Avellino Nicolò Cherubin (esordio in massima serie con la Reggina) e Cristiano Biraghi (esordio in A con il Genoa) e l’attuale punta biancoverde Matteo Ardemagni (esordio in A con l’Atalanta).

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