Avellino: con Rastelli giocano tutti, la vera forza è il gruppo

L’Avellino ha una rosa composta da 25 giocatori, numero ideale per affrontare un campionato lungo e difficile come quello di Serie B. Dei 25 elementi presenti nell’organico biancoverde, il mister Massimo Rastelli ne ha utilizzati già 23. Con l’esordio in B di ieri di Federico Angiulli, all’appello mancano soltanto il terzo portiere Giuseppe Di Masi e il giovane difensore camerunense della primavera Paulin Damo. Il tutto in sole dieci giornate di campionato. Quello di questa stagione è un Avellino che punta tutto sull’unità del gruppo, senza escludere nessuno. Rastelli è riuscito a creare una macchina da guerra che con il cuore, la grinta e anche con un’ottima organizzazione di gioco sta sorprendendo tutti gli addetti ai lavori. Ad inizio stagione pochi avrebbero scommesso sui lupi, una squadra che in rosa ha molti giocatori alla loro prima esperienza in serie cadetta.

Massimo Rastelli

Tutti si sentono parte integrante del progetto, ognuno è utile alla causa biancoverde. Nella larga vittoria di ieri pomeriggio contro il Carpi, l’Avellino ha dimostrato di possedere una mentalità vincente, mettendo sotto gli avversari già nei primi minuti di gioco. A Rastelli va il merito di aver buttato nella mischia giovani dal grande potenziale come Zappacosta, Izzo, Bittante e Massimo, sui quali è già puntata l’attenzione delle grandi squadre. Il tecnico di Torre del Greco sta puntando forte anche su coloro che sono stati i protagonisti della promozione in Serie B, mantenendo l’ossatura della scorsa stagione. Giocatori come Fabbro, Arini, D’Angelo e Castaldo, stanno dimostrando di essere adatti alla categoria. Anche i senatori, Millesi e Biancolino, hanno trovato il loro spazio e sono un vero e proprio esempio di professionalità, rimanendo in panchina ed aiutando i compagni fuori dal campo. A questi si vanno ad aggiungere gli acquisti mirati del mercato estivo che Rastelli ha inserito egregiamente nel progetto.

massimo-rastelli

Nonostante il quarto posto in campionato, però, il mister rimane con i piedi per terra e frena i facili entusiasmi. L’obiettivo resta la salvezza. Da raggiungere il prima possibile grazie ad un unità di intenti e ad un gruppo fantastico che ci sta regalando emozioni forti da un anno a questa parte.

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