Avellino: da Piazza Libertà al Corso, da Viale Italia al Ponte della Ferriera

Dopo l’interruzione per parlare di Vinitaly Verona 2016 e dell’Irpinia sempre protagonista, riprende la nostra visita al Capoluogo d’Irpinia, Avellino, dove visiteremo virtualmente la Piazza Libertà, il Corso Vittorio Emanuele II e Viale Italia, per poi spostarci al ponte della ferriera ed alla ex Stazione Ferroviaria.

Corso Vittorio AvellinoPer i meno giovani si tratta del centro di Avellino, il luogo di riunione per la discussione con gli amici, e in un lontano passato, per la frequentazione di alcune caffetterie che occupavano i locali al piano terra di alcuni palazzi ricostruiti o restaurati, o anche per la passeggiata domenicale: questa è Piazza Libertà. Nella foto vediamo l’Irpinauta Salvatore Nargi con il cantautore irpino di Solofra Gerardo Carmine Gargiulo, scattata circa 3 anni or sono.  La denominazione precedente era Piazza dei Tribunali, visto che il Palazzo Caracciolo ebbe la funzione di luogo di amministrazione della Giustizia. La Piazza presenta una forma irregolarmente rettangolare, più precisamente trapezoidale, visto che il lato su cui si sporge il Palazzo di Governo è più lungo di quello su cui insiste il Vescovato.  Altro edificio da menzionare presente sulla piazza è il Palazzo Testa. Riallacciandoci alla vecchia conformazione della Piazza, prima delle demolizioni per il suo ampliamento, erano presenti anche la vecchia Chiesa del Rosario (legata al Palazzo di Governo, ex Convento) e la Chiesa di S. Francesco.

Dalla piazza Libertà partono il Corso Vittorio Emanuele II ed il suo prolungamento Viale Italia che, senza alcun dubbio, qualificano notevolmente Avellino, differenziandolo nettamente da cittadine di simile dimensioni, nessuna delle quali può vantare una strada principale che presenta le sue positive peculiarità: lunghezza di due chilometri, ampiezza, posizione in piano, lastricato in pietra lavica, presenza di edifici significativi, bella prospettiva per la veduta in lontananza, tra l’altro, della Torre dell’Orologio e contorno interessante la Villa Comunale. Sul Corso Vittorio Emanuele II, che rappresenta la strada principale di Avellino, e su cui prima del terremoto nei giorni festivi si assisteva allo “struscio”, si affacciano il Palazzo del Governo, che ospita la Prefettura, il Palazzo De Peruta, un tempo sede del Municipio, la Chiesa del SS Rosario, il Convitto Nazionale Pietro Colletta, la Villa Comunale. L’ingresso dell’ex Carcere Borbonico è visibile dal Corso.

Il prolungamento del Corso, l’attuale Viale Italia, un tempo Viale Regina Margherita, ospita il bellissimo viale alberato da platani, dalla fine del Corso Vittorio Emanuele II fino al Rione Speranza. Di certo, la presenza di un viale alberato è antica, visto che è attestata documentalmente alla fine del XVII secolo ed all’inizio del XVIII secolo. Tuttavia, se oggi ammiriamo i residui platani, in precedenza, dovevano essere altre le piante costituenti il viale. Non a caso, il nome del viale nel corso del tempo venne cambiato ripetutamente, parlandosi ad esempio di Viale dei Pioppi.

Ponte della Ferriera AvellinoIl Ponte della Ferriera si trova lungo la Via dei Due Principati ed è tristemente famoso in quanto diverse persone, purtroppo, si sono suicidate lanciandosi nel vuoto scavalcando il basso parapetto. Il Ponte consente di superare la Valle del Torrente Fenestrelle, permettendo di evitare il difficoltoso tragitto seguito per secoli che consisteva nell’affrontare il tratto dell’antica Via Salernitana corrispondente alla ripida strada che attraversava il Rione di S. Antonio Abate e la quasi altrettanto ripida salita che fiancheggia la Chiesa di S. Leonardo. La realizzazione del Ponte, formato da due arcate 80 metri di lunghezza, 18 di altezza e 8 di larghezza) risale al 1818, secondo il progetto dell’Ingegnere Luigi Oberty.  Il Ponte della Ferriera è noto anche come Ponte di Salerno, visto che la sua realizzazione incrementò notevolmente gli scambi con i paesi che tramite la strada che vi passa si raggiungono, come i vicini Comuni di Contrada, Forino, le due Montoro, Mercato S. Severino e Salerno.

Corso Vittorio AvellinoLa ormai ex stazione di Avellino delle Ferrovie dello Stato ha sempre avuto un ruolo marginale nella rete dei trasporti nazionali. Inoltre, le linee in transito da e per Avellino sono state prima ridotte e poi soppresse. Tuttavia, per l’Irpinia, almeno una linea, la “mitica” Avellino- Rocchetta Sant’Antonio, di cui abbiamo ampiamente parlato in alcuni numeri della nostra rubrica l’Irpinauta, dalla sua inaugurazione all’affermazione del trasporto su gomma, svolse un ruolo assai importante per i trasporti dell’Irpinia interna.

Finisce qui la nostra lunga visita del Capoluogo d’Irpinia, Avellino, per ritrovarci fra due settimane ancora in giro per la verde Irpinia. Volete sapere dove? Lo scoprirete giovedì prossimo!

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