Avellino, due gol in sei partite: il problema è l’attacco

Due gol in sei partite: questo è il bottino confezionato dal reparto offensivo dell’Avellino, il quale annovera tra i marcatori andati a segno il solo Castaldo, andato in gol nella partita d’esordio contro il Brescia, mente la seconda rete degli Irpini è di Belloni. Emblematico pensare che entrambi i giocatori, al momento, sono indisponibili agli ordini di Mimmo Toscano, il quale sta avendo a che fare non solo una con una crisi di risultati, ma anche una con una condizione fisica precaria di tanti titolari biancoverdi.

Infortunati Gavazzi, Castaldo, Frattali, Belloni, Lasik, Migliorini e Molina, sono queste le attenuanti che si possono concedere all’allenatore calabrese, contestato per il gioco espresso dalla squadra, poco incisivo e privo di carattere.

Solamente contro Entella e Cittadella, partite conclusesi con due sconfitte per i Lupi, lAvellino ne è uscito superiore nella percentuale del possesso palla, a dimostrazione di una discreta capacità di gioco, mentre nelle altre uscite, la squadra Toscano ha lasciato più iniziativa agli avversari. La qualità nel possesso palla, però, risente della scarsissima vena offensiva dell’attacco, capace di incidere sotto la porta avversaria con una media inferiore ai 10 tiri nello specchio.

Mokulu sembra un lontano parente del giocatore che con Tesser e Marcolin segnava con continuità, mentre Ardemagni non riesce ad essere incisivo, avendo fallito il calcio di rigore contro il Cittadella e avendo sprecato una buona occasione anche al “Menti” di Vicenza. Soumaré è ancora un oggetto misterioso che pecca di giovanile ingenuità, mentre Verde, tra i pochi elementi validi rimasti ancora a disposizione di Toscano, non gioca e parte dalla panchina.

Dubbi sorgono anche sull’affidabilità del portiere della Primavera dell’Atalanta Radunovic, spesso incerto e talvolta ingenuo in alcuni interventi, ma necessaria presenza per via delle condizioni non ottimali di Frattali.

Migliori, al contrario, sono i segnali che provengono dalla difesa, capace di subire solamente un gol in due partite, dopo il tris rimediato a Verona, ma, come insegna una regola del calcio: “La miglior difesa è l’attacco”, per cui a Toscano il compito di amalgamare uno degli organici più giovani ed internazionali degli ultimi anni biancoverdi, caratteristica che si può aggiungere agli eventuali problemi di comunicazione e di ambientamento dei singoli al campionato italiano.

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