Avellino e Juventus: un classico degli anni ottanta

Quella andata in scena lo scorso 18 dicembre è stata solo l’ultima sfida tra due squadre che, per un decennio, ha rappresentato una sorte di  lotta di classe applicata al pallone: la Juventus, big per eccellenza, contro l’Avellino, provinciale per eccellenza. Come ventotto sono state le volte in cui le due squadre si sono incrociate: venti le sfide in Campionato, sette in Coppa Italia e una nel Torneo Estivo. La prima volta in assoluto: 22 settembre 1974, vinse la Juventus 2-1 in un Partenio chiamato ancora Comunale. “Come se dovesse cantare la Callas” titolava la Gazzetta dello Sport, per l’occasione il Presidente Sibilia  aumentò in modo sproporzionato il prezzo del biglietto: diecimila lire per la Tribuna, sei per i Distinti e tre per un posto popolare di Curva, prezzi salatissimi per una città che rientrava tra quelle con i redditi medi più bassi d’Italia, risultato 11.563 paganti con 40 milioni d’incasso. Passano cinque anni prima di rivedere la Vecchia Signora, la prima in A è datata 21 gennaio 1979, finì 0-0. Partita non bella, come testimoniò Montesi: “Chi li è piaciuto della Juventus?”; “Boninsegna”; “Ma era in panchina”; “Appunto”. Partita ricordata per il grande afflusso di sesso femminile sugli spalti, tutte accorse allo stadio per vedere all’opera Cabrini: “Gli lascio tutte le donne se lui ci lascia i due punti” , dichiarò Reali il giorno prima della gara.

Avellino - Juventus 0-0, la prima in serie A
21 gennaio 1979, il primo match in serie A

Le uniche due volte in cui l’Avellino è uscita indenne da Torino, la squadra irpina si è portata in dote due preziose salvezze. Ultima giornata del campionato 1978/79, dopo esser stato sotto di tre reti, l’Avellino, all’epoca allenato da Marchesi, acciuffa la partita in modo rocambolesco e grazie alle reti di De Ponti (doppietta) e Massa acciuffa un inasperato  3-3, dopo che Trapattoni aveva sostituito Zoff con l’eterno dodicesimo Alessandrelli. Stesso epilogo nella penultima giornata della stagione 1983/84, alle due squadre serve un punto per agguantare i rispettivi obiettivi, in campo finì 1-1, sugli spalti tutti a festeggiare, la Juventus il ventunesimo scudetto, l’Avellino l’ennesima salvezza, con Tacconi a spruzzare champagne in entrambi gli spogliatoi, come a saldare un patto di non belligeranza tra le due società.

La prima vittoria
De Ponti firma, su rigore, la prima vittoria contro la Juventus
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Iveco, sponsor dell’Avellino

Società che hanno intavolato importanti scambi in sede di calciomercato, con i vari Tacconi ceduti  insieme a Limido, Favero e Vignola proprio alla beneamata. L’ultimo fu Alessio, Boniperti se ne innamorò quando, nel 1987, fece impazzire letteralmente Brio, comprandolo, per sei miliardi, la sera stessa. E come non ricordare il primo sponsor dell’Avellino in serie A, l’Iveco la multinazionale di veicoli industriali del gruppo Fiat, che proprio in Provincia possedeva uno dei suoi stabilimenti. Iveco che rimase  stampato sulle maglie per un biennio, a 350 milioni l’anno. Pochi gli squilli fatti registrare dai biancoverdi nei ventisette incontri, infatti,  solo in tre occasioni l’Avellino superò i bianconeri: doppio 1-0 nella stagione 1979/80 (gol vittoria di De Ponti su rigore) e 1987/88 (Bertoni match winner), l’unica volta, invece, che l’Avellino espugnò Torino, avvenne durante il Torneo Estivo del 1986, fini 3-1.

 

Avellino-Juventus 1-0, la rete di Bertoni
Stagione 1987/88: Avellino-Juventus 1-0, la rete di Bertoni

Dopo dieci anni trascorsi in serie A, dieci anni di bel calcio ma fatto anche di calci (ci volevano anche quelli per una squadra costretta a salvarsi, tanto da far dichiarare allo stesso Brady:  “In Inghilterra non c’è una squadra che mena così” ), le due compagini si sono, in pratica, perse di vista. Dopo la retrocessione dell’Avellino in B del 1988, le due squadre hanno avuto modo di incrociarsi solo due volte. Il 30 agosto del ‘95, i biancoverdi, allenati da Boniek, dopo aver svolto il ritiro in quel di Villar Perosa (feudo degli Agnelli), sono battuti per 4-1 dalla Juve di Lippi, dopo l’illusorio pareggio di Bortoluzzi. Dopo quella gara passano diciotto anni (18 dicembre 2013) prima di poter rivedere tale match. L’Avellino si regala lo Juventus Stadium (e conseguente Ottavo di finale di Coppa Italia) dopo aver eliminato Monza, Cesena e Frosinone. Sul campo, come facilmente pronosticabile, la squadra di Conte si sbarazza dei biancoverdi in modo agevole (3-0), sugli spalti il tifo irpino , accorso in massa a Torino,  si regala una serata indimenticabile, riaprendo ,anche, una vecchia storia di “amicizia” con i supporters bianconeri, proprio come negli anni ’80. Sperando che, prima di rivedere la Juventus, non passino altri diciotto anni, confidiamo in un arrivederci…… a presto, Vecchia Signora.

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L’Avellino sceso in campo nell’ultimo match contro la Juventus

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