Avellino, Gubitosa a RPN: “Potrei lasciare il mondo del calcio”

“Potrei lasciare il mondo del calcio”. Così Michele Gubitosa a Radio Punto Nuovo. Il presidente onorario dell‘Avellino lascia così di sorpresa i tifosi biancoverdi, un giorno dopo la fine del calciomercato. Potrebbe essere proprio il calciomercato la causa del suo addio, a sentire dalle sue parole. Eccole di seguito.

Ero presente a Milano nella sede del calciomercato, non tanto per una questione tecnica, ma soprattutto di sostegno economico“. Su Daprelà, autore del gran rifiuto: “Abbiamo offerto per questo giocatore il 70% del suo ingaggio, poi addirittura il doppio, potete chiedere a Sean Sogliano” (che conduceva la trattativa per il Bari, ndr).

A precisa domanda su Solerio, arrivato in extremis: “Chiaramente Novellino da della caratteristiche e poi il ds cerca questi giocatori con determinate caratteristiche, ma non siamo stati in grado di fare quello che avremmo potuto fare con calma un mese fa, lo ammetto. Potevamo gestire il calciomercato in maniera migliore“.

Sempre su Solerio: “Posso dirvi che è un bravissimo ragazzo, poi noi con i nomi forti abbiamo sempre toppato, mentre con i nomi in Serie C il nostro direttore è molto bravo”. Tornando a Daprelà, e del perché ha rifiutato Avellino:”Il ridurci all’ultimo minuto certamente non ci ha aiutato, se avessimo potuto gestire la cosa con più tempo sono sicuro che l’avremmo chiuso”.

Continua: “E’ stato un mercato pesante, avevamo la necessità di sfoltire la rosa, De Vito ha fatto un gran lavoro, poi dovevamo prima prendere un attaccante, abbiamo cambiato allenatore. Certo non è un mercato da dieci, io stesso sono abituato a non fallire i miei obiettivi, ma da sei-sette si”.

Svela quindi un retroscena interessante: “Tre giorni prima abbiamo fatto una riunione con il nostro commercialista, Maglio, il quale ci ha detto che abbiamo una squadra che costa troppo, la sesta o la settima escluse quelle che hanno il paracadute. Ci ha detto di ridurre i costi, nonostante Walter era convinto che non fosse così, ecco perché ha poi detto quelle frasi).

Gli viene quindi chiesto se quindi qualcosa non ha funzionato, considerato che la squadra è nei bassifondi: “Si, non le nascondo una certa delusione, perciò sto pensando di uscire dal calcio, non riesco a capire determinati meccanismi di questo mondo, è una pausa di riflessione che mi prenderò”.

Quindi conclude: “Non sono indispensabile. Ho sempre detto che, da solo, il calcio non lo avrei mai fatto e non ho mai pensato di rappresentare il futuro perché sono il presente di questa squadra da tre anni con vari ruoli, ma l’Avellino può fare a meno di me”.