Avellino-Juve Stabia: come arrivano le Vespe al derby

L’Avellino affronterà la Juve Stabia nel prossimo turno di serie B valevole per la quattordicesima giornata: una sfida che manca dal 2007 e che metterà di fronte due squadre sicuramente dal morale contrapposto, considerando l’ottimo momento dei Lupi che sognano qualcosa di più della salvezza e l’ultimo posto della formazione di Piero Braglia.

La squadra delle Vespe arriverà al Partenio-Lombardi con la voglia di portare a casa l’intera posta in palio: il tecnico della Juve Stabia, Braglia, ha più volte ripetuto che non appena arriverà la prima vittoria dopo questo momento delicato per la squadra gialloblu, si vedrà il vero Stabia. Dopo l’ultima serie di pareggi, di cui quello contro il Varese arrivato all’ultimo secondo per una papera di Calderoni, si è visto più gioco della squadra della provincia di Napoli che dunque certamente non arriverà in Irpinia a fare da vittima sacrificale.

Ali Sowe

L’allenatore toscano ha concesso ai suoi ragazzi una giornata in più di riposo, facendo slittare il primo allenamento settimanale da martedì a mercoledì in modo da concedere anche la possibilità di concentrarsi al meglio in vista della delicata sfida di domenica: delicata perché in caso di sconfitta il destino di Braglia potrebbe essere segnato, considerando l’ultimo posto in classifica solitario. Nelle Vespe appare in un ottimo momento il centrocampista offensivo Sowe, autentica rivelazione della squadra stabiese e che sabato scorso ha fatto impazzire a tratti i difensori del Modena: occhio sicuramente anche alla voglia di tornare al gol di Abou Diop senza dimenticare che anche Di Carmine sta dando il suo contributo, seppur limitato come numero di gol, alla Juve Stabia.

In un buon momento anche l’esterno Luigi Vitale, ex della partita, che dopo i 10 gol con la Ternana l’anno scorso, in questo inizio di campionato sembrava un altro calciatore: ottimo tiratore di calci piazzati, per cui i difensori biancoverdi dovranno fare molta attenzione. In difesa invece spicca il nome di Matteo Contini oltre a quello di Maurizio Lanzaro: il primo è anche un ex quindi potrebbe vivere la gara del Partenio con una doppia motivazione mentre l’esperienza del secondo sarà un punto di riferimento per la squadra.

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