Avellino-Latina 2-1, D’Angelo: “Soffro tanto per questa maglia perchè ci tengo troppo”

Ecco le parole del capitano dei bianco-verdi dopo la vittoria di questa sera

Angelo D’Angelo capitano di questa squadra di presenta in conferenza stampa dopo la vittoria decisiva con il Latina.

Comincio con i ringraziamenti. La società che non ci ha fatto mai mancare niente. Meritavamo la salvezza. Siamo umani e ho visto la classifica dopo 19 giornate eravamo penultimo. E sapevamo che sarebbe arrivata la penalizzazione. E’ una spada di Damocle sulla testa. A livello mentale non è facile. Chiedo scusa per i risultati recenti bei derby e gol Bari. Ma con il cuore in mano ripeto che siamo uomini non macchine e chi è da anni qui con me sa quanta sofferenza abbiamo avuto. Grandi difficoltà, ma abbiamo fatto una rincorsa incredibile. Spesso hanno giocato gli stessi, quindi anche la condizione fisica é calata nel finale. Abbiamo fatto schifo ma quello che conta é il risultato. Dopo tantissima sofferenza e tantissime avversità.

Tanto sangue buttato in campo. Sono il primo ad essere rammaricato per i punti persi. Ma noi ce l’abbiamo sempre messa tutta. Amiamo questi colori, abbiamo sofferto ma oggi ho pianto perché la posta in palio era alta. Per me questo é un campionato vinto. Non abbiamo mollato ma è stata dura fino alla fine. Ringrazio il mister per la grande mano che ci ha dato. I giocatori in prestito che hanno fatto di tutto anche se non resteranno. I gufi, che ci hanno fortificato. Io penso che il tifoso deve essere onorato di questa squadra. Nessuno ha mai amato questa maglia più di me. Qualcuno allo steso modo, ma non di più. Io non dormo la notte per questa squadra. Anche con la mia famiglia lontana. Questa squadra, e la mia famiglia merita rispetto. Poi domani mattina sono il più scarso. Ma non chiamate D’Angelo mercenario. Mi sono messo la provincia di Salerno da cui vengo contro. Per questa maglia questo e altro”.

Non sietè dei robot ma qualcosa e successo nelle ultime uscite? Vi siete complicati la vita?

Hai ragione. Ma l’ho detto prima. Noi abbiamo dato tutto e non so perché sembra che abbiamo mollato. Il mister cura ogni dettaglio sempre e abbiamo steccato queste partite. Ma ce l’abbiamo sempre messa tutta. Fino a poche settimane fa eravamo secondi nel girone di ritorno. Peccato anche per il Trapani che ha fatto una rincorsa incredibile ed é sceso. Dopo Pisa non ci sentivamo salvi, ma tranquilli per quanto stavamo facendo. Ci hanno messo pressione le altre squadre. Dopo tanta fatica fatta. Alla fine abbiamo vinto, siamo salvi e va bene così. Nessuno ricorderà che abbiamo giocato male. Ma siamo salvi e questo conta”. 

Dopo lo svantaggio che hai pensato?

“Mi è crollato il mondo addosso. Un po’ di paura é arrivata lo ammetto. Ma penso che l’anno prossimo ci potremo divertire”.

É un caso il gol di Castaldo?

Nono lo sapevo. Non l’ho neanche abbracciato. Ci capiamo anche con uno sguardo. Soffriamo tanto perché ci teniamo tanto all’Avellino. Potete dire che siamo scarsi ma siamo uomini”. 

Biancolino da settimane dirigente accompagnatore. Vi ha detto qualcosa?

Lui da qui non se n’è mai andato. Raffaele è stato importante per la storia che ha fatto qui”.

Ti abbiamo visto soffrire in tribuna quando eri squalificato. Soffri più in campo o da fuori?

Preferisco soffrire ma stare in campo e allietare la squadra. Stare fuori e non poter fare nulla dà troppe sofferenze”.