Avellino, l’epica trasferta di La Spezia raccontata da un tifoso

Riceviamo e pubblichiamo la lettere che ci ha inviato Giuseppe Centrella tifoso dell’Avellino che ha ricordato nel suo scritto l’epica impresa dei Lupi il 27 maggio dello scorso anno contro lo Spezia nei play off.

Il Calcio, benché non sia sempre giudicato come uno sport trasparente, è comunque il gioco più seguito nel Mondo e la partita di ieri sera (27 maggio 2015, ndr) tra Spezia ed Avellino ha confermato quali e quante emozioni pure e pulite possa suscitare questo straordinario Sport. Oggi ho incontrato a Napoli persone che nonostante tifino per altre Squadre, ieri sera (27 maggio 2015, ndr) guardando la partita minuto dopo minuto, hanno cominciato a tifare per l’Avellino confessandomi che si sono lasciati trasportare prendendo sempre più parte alla disputa fino ad esultare per il secondo gol di Comi e per l’Impresa dell’Avellino alla fine dei supplementari.

Si sa, chi non “non tifa” spesso si schiera per quella squadra più simpatica e che sulla carta dei pronostici è sfavorita: infatti ieri sera lo “svantaggiato” Avellino, aveva contro trequarti di stadio, un arbitro che impietosamente si lasciava trasportare dalla folla ammonendo tutto il centrocampo dei Lupi ed espellendo Arini costringendo la squadra a giocare in inferiorità numerica per oltre 75 minuti, aveva contro i commentatori di Sky (che poi si sono ricreduti), ma aveva a suo favore tutti gli sportivi e gli amanti del Calcio che stavano guardando la partita in TV.

Insomma per me che seguo il Calcio da una vita e che tifo Avellino, ieri sera (27 maggio 2015, ndr) ho vissuto emozioni indescrivibili e mi sono talmente “saziato” dell’indomabile spirito dei Lupi che avrei esultato ed applaudito anche se non avessimo superato il turno. Tutto Vero: emozioni pure e straordinariamente coinvolgenti che raramente si vedono sui campi di Calcio e che riescono a coinvolgere anche i “freddi” o le donne che pur non amando questo sport, nel vedere “certe” partite, diventano tifosissime come mia Madre che ai mondiali del 1990 nel vedere Schillaci si comprò una bandiera tricolore.

Oppure una partita su tutte, quella dei Mondiali 1990 tra l’Inghilterra ed i leoni indomabili del Camerun che fecero tremare gli Inglesi suscitando emozioni che andarono oltre la disputa in campo facendo esultare tutto il Mondo ai gol del mitico ed “anziano” Roger Milla, o emozioni che avrà provato il regista statunitense John Huston tanto da spingerlo a girare il film “Fuga per la Vittoria” nel quale, tutti abbiamo tifato per Stallone e per Pelè contro le crudeli SS versione calcistica in maglia nera e alzi la mano chi alla rovesciata di Pelè non si sia emozionato. Ieri sera (27 maggio 2015, ndr) non è stata un’emozione da Film, ieri sera (27 maggio 2015, ndr) è stato TUTTO VERO, ieri sera….è stata scritta una Bellissima Storia del Calcio e l’attore protagonista è l’AVELLINO.

Giuseppe Centrella

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