Avellino, l’intervista di Castaldo non è piaciuta ai tifosi della Nocerina

Nocerina Castaldo
Lo striscione contro Castaldo

L’intervista concessa da Luigi Castaldo a “La Gazzetta dello Sport”, ha lasciato strascichi in quel di Nocera Inferiore. Le dichiarazioni dell’attaccante dell’Avellino non sono piaciute ai tifosi della Nocerina, con i quali il numero 10 biancoverdi non si è lasciato in buoni rapporti. “A Nocera mi scortavano, per andare all’allenamento dal campo all’autostrada avevo bisogno della scorta”, queste le parole del bomber di Giugliano di Napoli che hanno fatto infuriare i tifosi molossi. Quando Castaldo giocava con la maglia della Nocerina, era osannato da molti tifosi, ma poi il rapporto è andato peggiorando con il tempo. “Sono stato minacciato a seguito del mancato trasferimento a gennaio“, ma secondo i tifosi nocerini quelle minacce non sono mai state denunciate e i rapporti si sono incrinati soltanto sul finire della stagione, quando Castaldo era ormai in procinto di cambiare maglia. Nell’ultimo precedente tra Avellino e Nocerina al “Partenio-Lombardi” in Lega Pro, dal settore riservato ai rossoneri sono partiti numerosi cori contro la punta biancoverde.

Ma non solo, a seguito dell’intervista, nel quartiere Grotti nei pressi dello stadio San Francesco, è apparso uno striscione recitante “Castaldo infame“. Ma la contestazione maggiore è avvenuta sul web e sui vari social network. Facebook e Twitter sono stati invasi da tifosi molossi che hanno accusato Castaldo in tutti i modi, reo di aver sparato a zero sulla sua ex squadra.

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