Avellino-Milano 60-83, troppa EA7 per questa Sidigas

Dopo una buona partenza degli Irpini, gli uomini di coach Repesa hanno fatto venir fuori tutti i limiti della truppa agli ordini di coach Sacripanti. La mancanza in cabina di regia di un giocatore come Taurean Green (vero leader dei lupi, ai box per riposo precauzionale) ha portato a una manovra offensiva meno fluida, che ha perso poi fiducia quando Blums e Acker – che hanno provato a gestirla – si sono arresi alla stanchezza. E la squadra, così, ha iniziato a sparare a salve dalla distanza, cercando di ricucire lo strappo, ma con scarsi risultati (8/28 da tre punti). Forse, però, era giusto non rischiare Green: da questa partita si è capito quanto sia importante per il futuro della Sidigas, e domenica si va a Pistoia per una gara da vincere, o quantomeno provarci.

I rimpianti, anche stavolta, non mancano: a inizio terzo quarto, infatti, la Sidigas è ritornata sul -5, con una grande difesa e un attacco ritrovato. Alessandro Gentile, tuttavia, ha mostrato perché è considerato tra i migliori attaccanti d’Europa: alterna giocate d’energia, sfruttando il suo immenso potenziale fisico, a giocate di pura classe e, coadiuvato da un ispiratissimo Krunoslav Simon (21 punti e 10 rimbalzi alla fine, MVP dell’incontro) piazza un break di 9-20 che è valso il +16 per l’EA7, “sputando addosso” alle speranze biancoverdi.

A differenza della sconfitta contro Reggio Emilia, in cui si poteva comunque salvare qualcosa, questa partita è un vero e proprio passo indietro rispetto all’inizio di campionato che ci hanno mostrato i lupi. E lo sa anche lo stesso coach che, in conferenza stampa, è stato duro con la sua squadra: perdere di 23 punti in casa, secondo Sacripanti, non ci sta, neanche contro una Milano decisamente più preparata tecnicamente e fisicamente. Da questa partita la Sidigas avrà tanto da imparare, e tanto su cui lavorare in settimana.

L’unica nota positiva è la fiducia dell’ambiente: nessun fischio alla Sidigas, nessuna lamentela, solo tanta fiducia e il solito, incessante supporto a una squadra che ha le carte in regola per far sognare gli appassionati della palla a spicchi avellinese.

PAGELLE:

Veikalas 6: sembra finalmente essersi sbloccato in attacco, chiudendo con 9 punti e 4/8 dal campo. I miglioramenti rispetto alle prime due giornate sono notevoli, ma sappiamo che può fare ancora di più.
Acker 5,5: costretto a trasformarsi in playmaker, per gran parte della partita si sacrifica in questo nuovo ruolo, ma si notano tutti i limiti del caso.
Leunen 5: come aveva detto in settimana ai microfoni di Sky, soffre i suoi pari ruolo più atletici e fisici, come quelli di Milano, e spesso è costretto a cercare altre soluzioni sia in attacco che in difesa per superarli. Stasera non ci è riuscito.
Cervi 5.5: un primo quarto spettacolare, chiuso con 4 punti (però con 1/5 dal campo), 5 rimbalzi e 3 stoppate. Nel prosieguo dell’incontro cala, soffrendo a rimbalzo e chiudendo con un 1/8 dal campo che non si addice a un giocatore sempre molto preciso in area.
Severini 6: quattro minuti, tre falli. Perché questo 6? Per l’impegno e la cattiveria agonistica con cui è sceso in campo contro un fenomeno del calibro di Gentile. Una cattiveria che fa innervosire il giocatore milanese, e lo porta addirittura a perdere tre palle.
Nunnally 6.5: senza dubbio il più “in palla” dei biancoverdi. Nonostante i limiti difensivi mostrati, offensivamente può diventare un’arma importante per la Sidigas.
Pini 5.5: fa quello che può nei 15 minuti di utilizzo, ma i lunghi milanesi sembravano avere un altro passo.
Buva 5: prende 6 rimbalzi, ma non basta. Troppo testardo in attacco, in cui si divora anche dei tiri che – per uno come lui – dovrebbero essere semplicissimi. Il 2/9 dal campo vale più di mille parole.
Blums 6.5: finché ha fiato, la Sidigas sembra poter contrastare lo strapotere di Milano. Chiude con 12 punti e 6 assist, mostrandosi – per l’ennesima volta – una pedina fondamentale sulla scacchiera di Pino Sacripanti.

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