Negli anni della Serie A dell’Avellino, tra i tanti fuoriclasse che si sono potuti ammirare al Partenio, non si può non citare Diego Armando Maradona, probabilmente il più grande della storia del calcio. Con lui il Napoli fece il salto di qualità, che poi portò la squadra azzurra a vincere lo scudetto nella stagione 1986-87.

Ma a quando risale la prima di Maradona al Partenio? Arrivato a Napoli il 5 luglio del 1984, la prima volta che l’argentino mise piede ad Avellino fu in occasione del derby del 24 Marzo 1985, valevole per la 23esima giornata. Il Napoli di Marchesi stava disputando un discreto campionato, mentre l’Avellino di Angelillo era in piena lotta per la salvezza. La squadra era a 19 punti, con tre di vantaggio sull’Ascoli terz’ultimo.

Quella domenica il Partenio è esaurito, 40.000 sugli spalti per ammirare Maradona. L’argentino però non disputa una partita eccellente, che nel complesso è molto combattuta e vede pochissime occasioni da gol. A sbloccarla nel secondo tempo è per il Napoli Caffarelli, che al termine di un’azione prolungata, batte da pochi metri Paradisi.

Il gol di Caffarelli che da la vittoria al Napoli
Il gol di Caffarelli che da la vittoria al Napoli

Dopo il gol subito l’Avellino reagisce e inizia a creare occasioni da gol, ma a quel punto entra in scena il portiere degli azzurri Di Fusco, che para tutto e di più. Alla fine è una sconfitta che brucia, con il Napoli che torna a vincere al Partenio dopo 5 anni. L’Avellino riuscirà comunque ad ottenere la sua settima salvezza in Serie A, tredicesimo a 25 punti, mentre il Napoli terminerà ottavo, a 33 punti.

Bagni inseguito dai giocatori dell'Avellino
Bagni inseguito dai giocatori dell’Avellino

Ecco il tabellino dell’incontro:

Avellino: Paradisi, Ferroni (’25 Lucarelli), Pecoraro Scanio, De Napoli, Amodio, Zandonà, Barbadillo, Tagliaferri, Diaz (‘9 st Poliselli), Colombo, Colomba.

Napoli: Di Fusco, Bruscolotti, Boldini, Celestini (’39 st Favo), Ferrario, Marini, Caffarelli, Bagni, Penzo (’42 st Carannante), Maradona, Dal Fiume.

Arbitro: Pieri di Genova

Rete: ‘9 st Caffarelli