Avellino-Novara, alla scoperta dell’avversario dei lupi

Un focus sulla squadra piemontese, reduce dal pareggio contro la Pro Vercelli

Prezzi più che popolari, questa la sorpresa targata Taccone in vista della gara Avellino-Novara in programma alle ore 15 presso lo Stadio Partenio-Lombardi. I lupi sono chiamati a battere i piemontesi dopo 2 sconfitte di fila, nate diversamente, frutto di una prestazione insufficiente (contro il Perugia) e una invece molto positiva, dove la truppa di Novellino non ha raccolto punti solo per qualche ennesima svista arbitrale.

Battere il Novara è una priorità poiché bisogna arrivare alla prossima trasferta di Terni, in programma domenica 26 Marzo alle ore 15.00, con un vantaggio considerevole nei confronti degli umbri, impegnati nella difficile trasferta di Cesena, onde evitare di essere clamorosamente risucchiati nella zona rossa.

L’avversario però sarà tutt’altro che abbordabile.La compagine guidata da Boscaglia nelle ultime giornata ha pareggiato in casa con la Pro Vercelli ma prima di allora proveniva da 4 vittorie di fila e sopratutto è attualmente imbattuta da ben 8 giornate. Ha totalizzato 44 punti, frutto di 12 vittorie, 8 pareggi e 10 sconfitte, ed in classifica è tornata quindi prepotentemente in piena zona playoff.

La proposta di riempire lo stadio fatta dal presidente Taccone è molto salutare, poiché la gara di sabato si vince solo con la grinta che la Curva Sud può immediatamente trasmettere.

Il Novara è una squadra attrezzata in tutti i reparti: in difesa è guidata sapientemente da Scognamiglio, anche se ultimamente Boscaglia sta facendo giocare Lancini; il centrocampo con la coppia Cinelli Casarini e con le incursioni di Kupisz è dotato di una buona tecnica e una ottima velocità; ma il vero valore aggiunto dei piemontesi è il formidabile attacco dove Sansone e Macheda fanno da scudo al nostro grande e compianto ex Andrej Galabinov, osservato speciale.

In panchina sia Adorjan che Di Mariano sono ottime soluzioni per cercare di cambiare la partita in corso. Insomma ci vorrà un grande Avellino formato maxi come quello che ha sconfitto senza remore il Verona e con lo stesso spirito battagliero visto nello scorso sfortunato turno in terra ligure.

Sul campo magari potremmo vedere per la prima volta il formidabile duo Migliorini-Djimsiti, visto la fisicità degli avanti del Novara. Dietro torna anche Gonzalez, anche se sarebbe meglio confermare Solerio, ma sopratutto Novellino sta pensando di osare di più, inserendo Verde in fascia e uno tra l’ispiratissimo Camara o Castaldo vicino a Ardemagni, con Eusepi pronto a subentrare.

Saremo “più forti di chi ci vuole morti”, questo il nuovo motto in casa biancoverde. Battere il Novara per allontanare brutti fantasmi e ricominciare a inanellare risultati positivi che potrebbe rendere inutile l’eventuale penalizzazione di Aprile.

Perché per quella data, tanto vicina, l’Avellino deve scalare ancora qualche posizione, per mettersi al riparo da eventuali ingiustizie. Tutti allo stadio allora. L’Avellino ha bisogno di tutti coloro i quali sentono la maglia biancoverde una seconda pelle. Ci vuole ben altro per sconfiggerci.