Avellino-Perugia, lupi per la decima: alla scoperta degli umbri

Nove risultati utili di fila, tanta grinta e un ottimo gioco basato su non molti tocchi in modo da raggiungere in poco tempo l’aria avversaria creando imprevedibilità e molta corsa. L’Avellino vuole continuare a stupire e subito dopo le prima novità sul calcio scommesse (il lavoro dell’avvocato Chiacchio procede senza soste) che dovrebbero arrivare venerdì, vuole arrivare alla “decima” (10 risultati utili consecutivi).

Di fronte, sabato pomeriggio al Partenio alle 15 ci sarà il Perugia. La compagine di Bucchi ha formalizzato per lunghi tratti del campionato il miglior calcio del campionato, prima di avere qualche stop inaspettato non perdendo di vista però l’obiettivo play-off. Verticalizzazione immediate, imprevedibilità offensiva (sono uno delle poche squadre che fa gol con regolarità senza avere un animale d’area di rigore) e grande tecnica sugli esterni: sono la caratteristiche principali della squadra umbra, che ha nelle giocate di Dezi (a lungo cercato anche dall’Avellino) e di Guberti le sue doti migliori.

Le due sorprese della rosa del Perugia, fino a questo momento sono però stati senza ombra di dubbio, Francesco Forte (cercato da mezza B alla fine ha scelto i grifoni) e l’eroe del derby Nicastro, attaccante di grande temperamento con un ottima fisicità. A centrocampo spiccano le doti di Eddy Gnahorè.

Non sarà facile quindi, ma c’è un però, molto importante: cosi come il Vicenza, anche il Perugia arriverà al Partenio con molte assenze. Mancheranno infatti i tre centrali titolari Monaco, Belmonte e Volta e il centrocampista di grande esperienza Matteo Brighi. Inutile dire che mister Bucchi dovrà far fronte all’emergenza difensiva “dovrò insegnare a qualcuno a difendere” sono le parole rilasciate dal trainer umbro.

Una partita che resta comunque da prendere con le molle visto che come rosa il Perugia non è certo il Vicenza, quindi saprà far fronte all’emergenza magari facendo giocare sia Fazzi che Dossena.

L’Avellino dal canto suo avrà completamente recuperato quasi interamente la rosa (mancherà solo Gavazzi in pratica) quindi Novellino potrà provare anche nuovi schemi offensivi magari con l’inserimento di Camara a partita in corso oppure facendo riposare uno tra Gonzalez e Jidayi magari schierando Perrotta, Solerio o Migliorini.

La grande incognita sarà rappresentata dall’arbitro: designato, infatti, Manganiello, un autentico incubo per i tifosi biancoverdi che ricordano sempre con rabbia le sue topiche contro l’Avellino.

Una bella vittoria sabato rischia (in caso di esito positivo venerdì)allontanerebbe ulteriormente gli irpini dalla zona play-out, avvicinandoli invece a un autentico sogno che è vietato pronunciare.

Non resta che dire…tutti al Partenio allora..perché gli uomini del “santone di Montemarano” vogliono continuare a far passare bei quarti d’ora al popolo biancoverde che vuole regalarsi un’ultima fase della stagione indimenticabile.