Avellino-Pisa, Gattuso: “Al Partenio gara dura, ma non mollo”

Ha parlato in conferenza stampa Gennaro Gattuso, allenatore del Pisa, nella conferenza stampa che precede la delicata sfida di domani pomeriggio alle ore 15:00 allo Stadio Partenio contro l’Avellino, valevole per la 15°giornata del Campionato di Serie B.

Ecco le sue parole alla sua squadra:”Alla squadra, per come lavora, non posso rimproverare nulla tranne qualche atteggiamento, ma questa è una mia responsabilità”. Riguardo alla sconfitta di Cesena aggiunge: “Ci sono state delle circostanze che non mi fanno adottare il mio stile. A volte il fatto di dover far finta di non vedere le cose, di dover avere sempre una rosa rimaneggiata ci porta poi a pagare qualcosa. Ma i ragazzi comunque sono scesi in campo con cattiveria“.

Parla anche dei pochi gol fatti dalla sua squadra in campionato: Non mi faccio condizionare da ciò che mi dicono i giornali. Creiamo più occasioni dello scorso anno, arriviamo più spesso sotto porta, ma poi non riusciamo facciamo gol: questo non deve però portare ad abbatterci, dobbiamo imparare a vederne il lato positivo, altrimenti questo ci penalizza. Se i gol son pochi qualcosa in più dobbiamo fare, ma la responsabilità non è soltanto dell’attacco.

Aggiunge: “Le prestazioni non sono da buttare via, se voi vi aspettavate che dovevamo stare nelle prime posizioni in classifica vi sbagliavate. Noi dobbiamo solo giocare con il coltello tra i denti. E’ da una vita che faccio questo mestiere. Le partite son tutte importanti, dobbiamo scrollarci di dosso questo problema del gol, ma la responsabilità di questo è anche mia.

Sull’Avellino dichiara: “Qualche urla a inizio gara, un po’ di casino ci sarà, affronteremo una squadra che è in difficoltà ma sarà una gara dura: sono forti fisicamente e hanno dei buon giocatori. Sarà una gara sui nervi, non dovremmo dare campo agli avversari“.

Infine ha parlato anche delle attuali condizione societarie del club: “Fino a quando non si sistema questa situazione io non sarò credibile agli occhi di tanti. Devo pensare soltanto ai fatti miei a livello personale, dopo la vittoria del campionato me ne sarei stato a casa, ma io non sono un calcolatore, sono molto istintivo e son tornato a Pisa perché il sig. Dana mi aveva promesso che avrebbe preso la società, e vedendo che qualcuno vuol distruggere ho deciso di metterci la faccia. So di non attirare molte simpatie così, e quando non si fanno poi risultati mi massacrano. Questo sport si fa con le motivazioni, non con le chiacchiere, ma non posso sempre prendere io i provvedimenti”.