Avellino-Pistoia 84-76: Sidigas, “6” bellissima!

In risposta alle buone prestazioni della squadra e all’invito della tifoseria, con il benestare della società che ha “svenduto” i tagliandi, nonostante l’infame anticipo di domenica alle 12, il PalaDelMauro sembrava finalmente quello dei tempi migliori in quanto a presenze. La squadra, sul parquet, ringrazia e porta a casa due punti importanti contro la Giorgio Tesi Group Pistoia, centrando la sesta vittoria consecutiva e raggiungendo quota 22 punti in classifica.

Una partita per niente facile, che la Scandone ha dovuto vincere ben due volte: con l’inerzia totalmente a favore dei biancoverdi, sul +13, va via la luce nell’impianto, frenando l’impeto dei Lupi e permettendo a Pistoia di rimettere in ordine le idee. La Sidigas, però, controlla al meglio la gara, nonostante qualche brivido nell’ultimo quarto, con una Pistoia che sembrava avere la cattiveria giusta per rientrare in partita. Alla fine, però, l’84-76 finale permette ai biancoverdi di ribaltare anche il -6 dell’andata: la gioia è, dunque, doppia, in futura ottica Playoff.

La chiave, ancora una volta, è stata l’ottima gestione dei possessi, che ha permesso un gioco fluido: le palle perse, alla fine, sono 11, e gli assist 23 (su 32 canestri totali). La difesa allungata ordinata da coach Sacripanti, poi, ha costretto Pistoia a ritardare l’inizio dei propri giochi o, addirittura, a qualche palla persa banale che, però, conta nell’economia dell’incontro.

L’MVP è, senza dubbio, Marques Green. Nonostante qualche prova deludente in passato, se è in giornata fa tornare in mente quel folletto che, nel 2008, fece innamorare Avellino e l’Italia intera. E chissà che non possa regalarci qualche gioia simile, quest’anno, in quel di Milano.

Prima delle Final Eight di Milano, però, c’è un’altra sfida importante: sabato prossimo, alle 20.30, i biancoverdi saranno ospiti della Dolomiti Energia Trentino, in un’altro match-chiave in ottica Playoff. Questa Sidigas non ha ancora smesso di stupire.

PAGELLE:
Ragland 6.5: l’impatto, come sempre, è positivo. Mette in ritmo i compagni, crea per sé, alla fine chiude con 11 punti e 5 assist. Nel finale, viene preferito Marques Green, che mette ordine in campo. A fine gara, Sacripanti gli dedica la vittoria: ha deciso di giocare, nonostante fosse stato colpito da un lutto familiare.
Green 8.5: come detto, MVP della contesa. Chiude con 10 punti (4/6 dal campo), 9 assist, 0 palle perse e 20 di valutazione. Sembra di esser tornati al passato. Con un Green in queste condizioni, tutto è possibile.
Veikalas 7: entra con la solita energia. Stavolta, a differenza di altre partite, offre anche un buon contributo offensivo, segnando 7 punti e smazzando due assist in 19 minuti di utilizzo. Chiude con il terzo plus-minus più alto della squadra (+10).
Acker 6.5: nel primo tempo non ha dato un gran contributo, facendosi notare solo per la presenza sotto canestro (5 rimbalzi). Nel terzo quarto, però, rientra con ben altra mentalità: sfruttando il fisico, giocando spalle a canestro, segna tutti i suoi 8 punti, smorzando i tentativi di rimonta della squadra agli ordini di coach Esposito. Chiude con 8 punti e 7 rimbalzi.
Leunen 7: come ormai ci ha abituato, prende pochi tiri (stavolta uno solo, sbagliato), ma in campo non concede nulla agli attaccanti avversarsi, dando sempre un grande aiuto anche in attacco. Raccoglie anche 9 rimbalzi. Inutile dirlo, anche stavolta il suo plus-minus è il più alto della squadra: +19.
Cervi 7: continua a migliorare, e Sacripanti gli dà sempre più fiducia. La sua presenza nel pitturato intimidisce i Pistoiesi, se poi segna anche il jumper dalla media… Chiude con 10 punti e 4 rimbalzi.
Severini 6.5: solo 7 minuti di utilizzo, la valutazione recita -2, ma il plus-minus +11 (il secondo più alto della squadra). L’impatto che ha avuto sulla partita è tutto in quel +11. Tanta energia in difesa, ancora un po’ timido in attacco, ma arriverà il suo momento.
Nunnally 6.5: 16 punti con 6/13 dal campo. Offensivamente, dà il solito ottimo contributo. Perde la testa, facendosi fischiare un fallo tecnico dopo qualche scintilla con Blackshear, ma ciò non gli impedisce di segnare canestri importanti più avanti nell’incontro.
Pini 6: tanta energia, come sempre, e segna anche due punti nei 10 minuti concessi. Nell’ultima azione, poi, Sacripanti lo butta nella mischia per la difesa decisiva, potendo così cambiare su tutti i blocchi. Risultato? Tiro sbagliato, e differenza canestri ribaltata.
Buva 6.5: come al solito, una partita caratterizzata da luci e ombre. Chiude comunque con 17 punti e 7 rimbalzi, ma ogni tanto scompare dall’incontro. Nel finale, cede il posto a Cervi a causa della scarsa sicurezza difensiva.