Avellino Primavera: finto sindaco aggredisce Guardalinee

Un uomo si finge il sindaco di Lacedonia e aggredisce il guardalinee nel post partita del match del campionato Primavera Avellino-Bari. La notizia è stata riportata dall’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” che ha raccontato tutti i dettagli della vicenda.

Tutto inizia a metà del primo tempo con i lupacchiotti di mister Iezzo che sono sull’1 a 1 contro i pugliesi, un uomo inizia a sbracciarsi a bordo campo, impartisce disposizioni ai giocatori e irride gli avversari. A questo punto il guardalinee segnala al direttore di gara la presenza dell’uomo che non è presente in distinta. Lo sconosciuto signore viene allontanato dal campo, ma è qui che scatta tutta la sua rabbia con le intemperanze che proseguono per tutta la partita ed esplodono a fine gara, complice anche la sconfitta per 2 a 1 dei lupacchiotti.

Il direttore di gara e i suoi assistenti, una volta negli spogliatoi, vengono raggiunti dall’uomo che si rivolge con aria minacciosa al guardalinee che l’aveva segnalato all’arbitro “Non può cacciarmi, lei non sa chi sono io” per poi urlare “Sono il sindaco di Lacedonia“.

Per fortuna poco dopo arriva il vero sindaco, Mario Rizzi, a risolvere la farsa e a riportare la calma. L’uomo misterioso non è altro che il coordinatore tecnico del vivaio dell’Avellino, Enzo Vito. Secondo il giornale rosa, i presenti hanno raccontato di una scena comica più che violenta. Purtroppo per l’Avellino questo episodio è costato caro, la società biancoverde è stata sanzionata, per responsabilità oggettiva, con due giornate di squalifiche al campo.

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