Avellino, quando Constantin Nica giocava contro Lionel Messi

Undici agosto 2012. Una sera come tante. Una sera mai passata alla storia. Anzi, sì. Almeno per Costantin Nica, il terzino rumeno dell’Avellino che in quella calda sera di agosto provava a fermare niente meno che Lionel Messi e il Barcellona dei marziani.

All’Arena Nazionale di Bucarest, infatti, davanti a quarantamila spettatori, si sfidavano in amichevole il Barca del compianto Tito Villanova e la Dinamo Bucarest di Nica e di mister Dario Bonetti.

Il calciatore attualmente in forza all’Avellino iniziò la gara da titolare, con il numero 2 sulle spalle, e si trovò a fronteggiare Messi, Pedro e Alexis Sanchez che a turno svariavano dalle sue parti. Nica, all’epoca una promessa del calcio romeno e uno dei migliori giovani prospetti della Dinamo, non sfigurò affatto e al momento della sostituzione, arrivata all’86esimo per Galchev, tutto lo stadio gli tributò un caloroso e convinto applauso.

Per la cronaca, la partita finì con un poco convincente 2-0 del Barcellona, che a fine anno avrebbe vinto la Liga.

Per Nica, invece, un anno dopo sarebbe arrivato il trasferimento all’Atalanta, che lo pagò un milione e mezzo di euro, e l’immediato esordio in serie A contro il Cagliari, subentrando dalla panchina a Del Grosso. Quindi, l’anno di prestito a Cesena nel 2014 e l’approdo ad Avellino quest’estate.

In Irpinia, il terzino rumeno non ha ancora mostrato tutte le sue qualità, anche se sembra abbia convinto Tesser a preferirlo a Nitriansky, che paga ancora – e non poco – l’impatto con un campionato che non conosce.

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