Avellino, quante critiche a Bittante: giuste o sbagliate?

Luca Bittante sembra essere l’unica nota stonata di quest’Avellino da secondo posto in classifica in Serie B. L’esterno destro biancoverde è stato preso di mira da tantissimi tifosi che si stanno scatenando sui social network inveendo contro di lui. In effetti, le ultime prestazioni di Bittante sono state sottotono, confermate dalla media voto di 4,90 nelle cinque partite giocate. Se non fosse stato per l’infortunio di Paolo Regoli, Luca probabilmente avrebbe perso il posto da titolare. L’autogol segnato quest’oggi contro il Livorno non poteva arrivare in un momento peggiore. Per fortuna il suo errore è passato in secondo piano grazie alla grande rimonta della squadra biancoverde. Ma provate a immaginare l’Avellino sconfitto contro il Livorno a causa di quel fortuito autogol. Bittante sarebbe stato crocifisso.

Attenzione a non esagerare con le critiche, perché Luca è pur sempre un ragazzo del ’93 che quest’anno ha una responsabilità enorme sulle spalle: sostituire Davide Zappacosta. Quello bisogna capire è che Bittante non è Zappacosta, come ha ricordato anche Rastelli: “Bittante è Bittante“, e in questo momento sta attraversando un periodo no dal punto di vista psicologico. Luca steso a terra dopo l’autogol è un’immagine da non rivedere più. Il ragazzo nella ripresa ha messo in campo tutta la grinta possibile, cercando di rifarsi dell’errore commesso. Bittante ha voglia di crescere e ha tutte le potenzialità per farlo, ma per riuscirci deve stare tranquillo ed un giocatore va sostenuto soprattutto in questi momenti. La Curva Sud ed i tifosi dell’Avellino hanno applaudito il giocatore, nonostante tutto. Chissà quante tifoserie italiane l’avrebbero fatto nella stessa situazione.

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